Il Tirreno

Prato

l’inchiesta 

A giudizio Toccafondi per favoreggiamento

Paolo Toccafondi proprietario del Prato calcio
◗
Paolo Toccafondi proprietario del Prato calcio

Cadute tutte le altre contestazioni. Il presidente del Prato deve rispondere soltanto per un unico episodio relativo all'ingresso illegale dei baby calciatori africani in Italia. Prosciolto il segretario del Prato calcio. Rinviati a giudizio tre persone per i lavori di ristrutturazione allo stadio Lungobisenzio

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Prosciolti gli imputati dell’inchiesta sulla cosiddetta “tratta dei baby calciatori” tranne un capo d’imputazione nel quale è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari Daniela Migliorati il rinvio a giudizio per favoreggiamento di Paolo Toccafondi, presidente del Prato calcio, difeso dagli avvocati Enrico Guarducci e Fausto Giunta. Prosciolto  il segretario del Prato Alessio Vignoli. L’unico capo d’imputazione rimasto in piedi è quello relativo all’episodio nel quale Toccafondi era accusato di aver aiutato la donna ivoriana Stephanie Nety a fingersi madre del giovane calciatore Esmond Davilla Nety (quando in realtà era la zia) per poi offrirlo alla Fiorentina.  Il processo si terrà il 7 ottobre 2020.

Rinviati a giudizio, sempre per la stessa data, invece l’ex dirigente dei lavori pubblici del Comune di Prato Luca Piantini, insieme ai costruttori Giuseppe Mazzeo e Sandro Grassi, in relazione ai lavori di ristrutturazione dello stadio Lungobisenzio.

Secondo le accuse mosse dalla Procura venne commesso un falso nell’affidamento dei lavori di somma urgenza alla Castelnuovo Lavori sostenendo che era stata la Questura l’8 giugno 2017 a sollecitare la necessità di spostare la tribuna ospiti, e di aver poi retrodatato un verbale al 14 giugno, mentre in realtà era stato redatto il 7 luglio, per dare formale copertura ai lavori di demolizione che erano già stati fatti. I presunti falsi commessi da Luca Piantini gli sono valsi anche l’accusa di aver tratto in errore il sindaco Biffoni quando al primo cittadino toccò rispondere in consiglio comunale a un’interrogazione presentata dalla consigliera del M5S Silvia La Vita.

Prosciolti al termine dell’udienza preliminare che si è svolta giovedì 31  anche tutti gli imputati del troncone dell’inchiesta che riguarda le frodi sportive nei campionati di Eccellenza e Promozione della stagione 2016/2017. Tra questi anche l'ex arbitro senese Matteo Trifoloni. —

G.C.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa