Toscana
«I reati contestati sono gravi ma confido nella giustizia»
Il primo cittadino di Prato per ora non si sbilancia e afferma di avere fiducia nell’operato della Procura e in quello della Diocesi
prato. «Se le accuse nei confronti degli otto religiosi dell’associazione “I Discepoli dell’Annunciazione” saranno confermate, c’è ben poco da commentare. I reati contestati, infatti, sono talmente gravi che riuscire a trovare le parole giuste è molto difficile».
Il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, non si sbilancia. La notizia lo ha raggiunto ieri, in mattinata, ma ha fiducia nella giustizia e nella Diocesi. Che – sottolinea – «ha avuto una reazione ferma e solida».
Il primo cittadino pratese, poi, ribadisce: «So che l’associazione era stata sciolta tempo fa dal Vaticano, e per questo non dobbiamo generalizzare. Quello che è importante ribadire, in ogni caso, è che la maggior parte dei religiosi sono persone perbene».
«Ho grande fiducia nella nostra Diocesi – prosegue Biffoni – e sono sicuro che sia così anche per i miei concittadini».
Secondo quanto spiegato dal sindaco Biffoni, non sono arrivate – da parte dei pratesi – «reazioni né tanto meno sono state manifestate preoccupazioni. Le persone, infatti, ripongono da sempre una grande fiducia nei confronti della Diocesi e, più in generale, delle autorità ecclesiastiche. Le mele marce, purtroppo, esistono da tutte le parti. Non possiamo che confidare nella magistratura perché venga accertata la verità. Noi, in qualità di istituzioni, non possiamo che essere sempre dalla parte della giustizia. E, anche in questo caso, confidiamo che si arrivi alla verità al più presto. Questo, in sostanza, è ciò che auspichiamo per questa complicata vicenda, dai tratti ancora molto incerti». –
M. T.
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