Il Tirreno

Prato

Terremoto, gara di solidarietà per recuperare la Badia

di Fabrizia Prota
9 dicembre: un vigile del fuoco mentre mostrava una crepa sul muro esterno di un’abitazione di Vaiano
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9 dicembre: un vigile del fuoco mentre mostrava una crepa sul muro esterno di un’abitazione di Vaiano

Non arriveranno i rimborsi regionali destinati a privati e aziende danneggiati così si mobilitano associazioni e cittadini. Una cena della Misericordia il 2 febbraio

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VAIANO. Gara di solidarietà a Vaiano a favore della Badia di San Salvatore, danneggiata durante il terremoto del 9 dicembre scorso con epicentro nel Mugello. Lo sciame sismico, la cui scossa più forte raggiunse magnitudo 4.5, fu avvertito distintamente in Valbisenzio, seminando paura tra i residenti. Oltre allo spavento, crepe superficiali e distacchi d’intonaco – ma per fortuna nessun danno tale da comprometterne l’agibilità – hanno interessato diverse case della vallata e ad essere colpita è stata anche anche la badia di San Salvatore, simbolo e cuore di Vaiano. A risentire del sisma è stata in particolare la navata destra della chiesa, quella che regge il peso del campanile di sopra e, di lato, quello delle mura dell’ex convento vallombrosano. Senza contare i danni nell’edificio del convento, con crepe nell’archivio, in sacrestia e nel chiostro superiore. È così che la parrocchia si è dovuta rimboccare le maniche e “frugare le tasche” per far fronte a una serie di lavori importanti, necessari però per mettere in sicurezza e tutelare un gioiello patrimonio di tutti.

Anche perché la Valbisenzio non è stata inclusa nell’elenco dei Comuni colpiti dal sisma per cui la Regione ha dichiarato lo stato d’emergenza e che quindi riceveranno dal governo gli aiuti del Fondo per le emergenze nazionali. «Ci siamo subito attivati per verificare la tenuta e rifare l’intonaco del soffitto della navata destra – spiega il parroco don Marco Locati – Metà chiesa è stata inagibile per una settimana ma è sempre rimasta aperta e per Natale era già tutto a posto». Un intervento rapido che però è costato alla parrocchia più di 15mila euro. Ancora più complicati i lavori di ripristino dell’arco della navata, cominciati il 5 gennaio e che termineranno tra pochi giorni.

«C’era una grossa crepa che tagliava l’arco da una parte all’altra – spiega il parroco – È stato un lavoro più impegnativo, che ha necessitato dell’intervento di un ingegnere». Rimandati per il momento gli interventi nell’ex convento. Spese di non poco conto e la comunità vaianese si è attivata per sostenere la "sua" chiesa. «Tante persone hanno bussato alla nostra porta per dare il proprio aiuto – racconta don Marco – È un gesto molto bello, che dimostra l’affetto dei cittadini verso la Badia». Oltre ai privati, si sono mobilitate le associazioni: durante le feste di Natale sono stati raccolti oltre 6mila euro grazie a una fiera di beneficenza, mentre la Misericordia ha organizzato per domenica 2 febbraio un pranzo di raccolta fondi. “Dopo la scossa… diamoci una mossa!” il titolo dell’iniziativa, in programma nei locali dell’associazione, dal costo di 20 euro a persona. «Abbiamo pensato di organizzare il tutto per dare un aiuto concreto alla parrocchia dopo i danni riportati dal sisma – spiega il presidente della Misericordia di Vaiano Fabrizio Manganelli. Le prenotazioni entro il 29 gennaio alla segreteria dell’associazione.

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