Attenzione
Strappate alle mafie 26 case e 8 aziende
La mappa dei beni confiscati in provincia. Non solo Prato: figurano alloggi, box, aziende ed esercizi commerciali anche a Montemurlo, Vaiano e Poggio a Caiano
PRATO. Ci sono i beni immobili e terreni già andati in confisca definitiva, altri confiscati in misura di prevenzione e altri ancora sotto l’occhio di ingrandimento della Direzione distrettuale antimafia. Prato e la provincia non sono immuni dall’espansione delle organizzazioni criminali, e questo emerge dal numero dei beni finora tolti alle mafie e dati in gestione a enti governativi e forze dell’ordine. A interessarsi del territorio pratese non è solo la Procura della città, ma anche quelle di Firenze, Piacenza e Reggio Calabria.
La mappa degli interventi definitivi evidenzia che Vaiano e Montemurlo hanno già ben sei immobili, appartamenti con box auto e annessi, passati con atto della Procura pratese dal 2010 ad oggi ai Carabinieri Forestali, alla Guardi di Finanza e all’Agenzia dell’entrate. Non mancano poi altre abitazioni, terreni e aziende che adesso si trovano confiscati nella misura di prevenzione dopo una procedura penale, prevenzione che può essere l’anticamera alla confisca definitiva.
Non tutti gli open data, però, sono aggiornati con le stesse indicazioni, e le banche dati degli organismi che tengono informati sulle procedure di confisca non sempre collimano. Ma è chiaro un dato su tutti; la mafia c’è sotto le più diverse forme coperte da esercizi commerciali, aziende, hotel, prestiti usuranti di denaro, mercato delle droghe e questo emerge in modo chiaro e netto dall' ultimo rapporto, 2018, su mafie e criminalità organizzata in Toscana della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. Su provvedimento del Tribunale di Prato, e non della Procura questa volta, si trovano altri cinque beni immobili confiscati fra il 2011 e il 2016, ma ad ora non assegnati né destinati per il momento ad uso sociale.
E questi sono i dati che vengono fuori dall’Associazione Libera. Per l’Anbsc, l’agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati alle mafie, nella provincia di Prato si trovano addirittura 26 beni immobili sotto confisca passati dalla misura di prevenzione alla confisca definitiva, di cui 14 appartamenti, 1 negozio, 1 abitazione indipendente e poi garage e box auto. Un appartamento è stato confiscato a Poggio a Caiano, immobile nella centralissima via Cancellieri, un altro bene immobile sotto confisca si è aggiunto, invece, a Montemurlo, che dopo il capoluogo è il Comune che ha il numero maggiore di interventi di sequestro e confisca su beni mafiosi.
E non finisce qui. Solo nel comune di Prato otto aziende sono state confiscate negli ultimi anni per procedure penali riguardanti attività di criminalità organizzata, spaziando dai servizi alla persona, ai servizi finanziari fino a ditte edili e esercizi commerciali come alberghi e ristoranti. Poi, dopo la confisca definitiva, ci sono le destinazioni che possono essere ad uso governativo, e quindi sempre a enti dello Stato e alle forze dell’ordine, oppure ad uso sociale. E in questo caso, nel pratese sei immobili sono stati destinati ad una nuova vita, e due aziende a nuove funzioni.
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