Il lutto
Giorno della memoria: una targa-ricordo di Marcello Martini
Montemurlo, martedì 28 inaugurazione al Quercione di via Montalese in località Il Mulino dove nel 1944, all'età di 14 anni, fu arrestato dai nazi-fascisti e deportato nel campo di sterminio di Mauthausen
MONTEMURLO. Le celebrazioni del Giorno della Memoria a Montemurlo si chiudono martedì 28 gennaio, ore 10 al Quercione di via Montalese in località Il Mulino con l'apposizione di una targa in ricordo di Marcello Martini che proprio qui nel 1944, all'età di 14 anni, fu arrestato dai nazi-fascisti e deportato nel campo di sterminio di Mauthausen. Marcello Martini è dal 2015 cittadino onorario di Montemurlo ed è scomparso lo scorso 14 agosto all'età di 89 anni.
Marcello Martini, nato a Prato nel 1930, nel giugno del 1944 era sfollato con la famiglia a Montemurlo e fu proprio qui che le SS tedesche insieme a fascisti italiani lo arrestarono per ritorsione verso il padre, membro del Comitato toscano di Liberazione Nazionale e comandante militare per la zona d Prato. Dopo l'arresto, Marcello è detenuto dapprima a Villa Triste e al carcere delle Murate di Firenze, poi è trasferito al campo di transito di Fossoli e quindi deportato in treno con i "carri bestiame sigillati" al lager nazista di Mauthausen, dove rimane fino al 5 maggio del 1945, quando il campo è liberato dagli americani. Marcello Martini ha vissuto molti anni in Piemonte dove si era dedicato alla diffusione della memoria della deportazione per conto dell'Aned, l'associazione che raggruppa gli ex-deportati e nel 2007 ha pubblicato con la casa editrice Giuntina un volume di memorie dal titolo "Un adolescente in lager. Ciò che gli occhi tuoi hanno visto".
Saranno presenti il sindaco Simone Calamai e l'assessore alle politiche della memoria, Valentina Vespi. L'evento è aperto alla partecipazione della cittadinanza
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