Il Tirreno

Prato

il caso

Esposto alla Corte dei Conti sul BuzziLab

Il laboratorio del Buzzi (foto d'archivio)
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Il laboratorio del Buzzi (foto d'archivio)

L’iniziativa è partita dal deputato Giorgio Silli e da Leonardo Soldi, presidente della commissione controllo e garanzia

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PRATO. Finisce sul banco dei giudici della Corte dei Conti la vicenda del BuzziLab. A portarcela con un esposto, il deputato pratese di “Cambiamo!” Giorgio Silli insieme a Leonardo Soldi, presidente della commissione controllo e garanzia del Comune di Prato. «Alla luce di quanto avvenuto negli ultimi mesi in merito alla vicenda BuzziLab – scrivono i due esponenti di centrodestra – ed alla luce dei devastanti danni economici patiti dall’istituto e dal distretto in seguito alla chiusura del laboratorio, pensiamo sia necessario che la Corte dei Conti si esprima riguardo ad eventuali responsabilità e risarcimenti».

«La chiusura per mezzo di una determina dirigenziale in autotutela – proseguono Silli e Soldi – la riapertura a scartamento ridotto con un decreto, la chiusura definitiva fino a data da destinarsi, così come comunicato ai clienti del BuzziLab a mezzo mail, ha creato imbarazzo alla città, problemi produttivi al distretto, ritardi di produzione ai clienti del laboratorio, perdita di 30 posti di lavoro, ha infangato la figura di chi lavorava all’interno di esso ma quel che è peggio, ha bloccato il flusso di lavoro che ammontava a circa 7 milioni annui con conseguente perdita di centinaia di migliaia di euro di utili dei quali la scuola avrebbe potuto lucrare per progetti didattici, manutenzione ed altro ancora».

«Non si può pensare che l’Italia sia il paese dei balocchi – prosegue la nota – e che nessuno paghi mai quando si parla di danni di questo tipo. Non si puo’ pensare che Prato si arrenda a vedere demolita la propria identita’ ed il proprio know-how giorno dopo giorno».

Secondo Silli e Soldi «il tempo delle parole e’ finito, adesso è giusto che si occupi della vicenda la Corte dei Conti la quale dovrà verificare eventuali responsabilità personali qualora fosse riscontrato un danno economico alla pubblica amministrazione, un cosiddetto danno erariale».

Giorgio Silli e Leonardo Soldi fanno sapere di aver inviato «una raccomandata A/R alla procura della Corte dei Conti affinché, qualora lo ritenesse opportuno, avvii delle indagini. Crediamo che nessun politico – concludono – possa far scadere il dibattito nelle carte bollate o ami chiedere l’intervento della legge ma pensiamo che questa volta sia preciso dovere di chi rappresenta i pratesi nelle istituzioni pretendere la verita». In un passaggio dell’esposto si fa notare come «il nuovo dirigente scolastico, anziché procedere nel solco gia’ tracciato al fine di regolarizzare la situazione ‘’in costanza’’ (evitando cioèla chiusura del BuzziLab che avrebbe arrecato un danno incalcolabile per la scuola, per i 30 dipendenti e per il distretto produttivo), con una determina dirigenziale chiudeva, dalla sera alla mattina, il laboratorio in autotutela. Era la prima settimana di settembre ed il dirigente scolastico si era insediato da pochi giorni. Sembra quasi che conoscesse tutta la vicenda BuzziLab da molto piu’ tempo».

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