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Prato

gli artisti 

Ruffini: «Abbiamo perso una combattente sorridente»

A.B.

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PRATO. Parla con voce pacata. Paolo Ruffini è addolorato per la scomparsa di Roberta Betti. Ieri mattina come tanti altri artisti è stato avvisato della morte della presidente del Politeama, teatro dove l’attore livornese ha fatto più di un debutto ed al quale è molto legato. «Abbiamo perso una combattente sorridente – dice l’attore – Una guerriera che lottava col sorriso per la cultura e per la libertà della città. Mi domandavo sempre come quel teatro riuscisse ad essere incastonato così bene in quella via. Poi quando vedevo lei, e la vedevo sorretta anche dalla compagnia della signora Elvira, capivo che quello era un posto di bellezza, di amore, di grande libertà intellettuale. Quando mi chiamava per fare gli spettacoli – prosegue Paolo Ruffini – aveva un modo di fare antico e dolce. Mi piaceva tanto. Quel modo meravigliosamente retrò di porsi lo ricorderò sempre. E poi il suo ufficio, con l’odore della cartoleria antica. È stata una persona importante per Prato. Ripeto – sottolinea l’artista toscano – combattente e sorridente, leggera, limpida, libera e colta. Roberta era l’arte e l’amore. È stata veramente una grande donna. E la morte per un personaggio così grande è un dettaglio. Uno può anche morire, ma il sipario non si è chiuso. Roberta rimane sempre in scena, a sorridere e a combattere per i suoi ideali, per l’arte, la bellezza e l’amore». Un’attrice che molte volte ha recitato al Politeama è Debora Caprioglio. «Una notizia che mi rattrista molto – dice l’artista – È stata una donna che ha amato molto il teatro, una donna di grande passione, e ce ne sono poche di persone così. Il teatro e il mondo dell’arte subiscono una grande perdita».

E poi un ricordo affettuoso arriva da Giovanni Caccamo, il cantautore (vincitore tra le nuove proposte a Sanremo nel 2015) che ha mosso i primi passi artistici ad “Arteinscena”: «Ricorderò per sempre il suo carisma – dice Giovanni Caccamo – Roberta aveva un’attenzione per i giovani e per l’arte incommensurabile. Era un catalizzatore di bellezza e di arte. E questo l’ha sempre resa unica. E con me porterò il suo ottimismo, la sua tenacia e la sua forza»

“Arteinscena”, il laboratorio di musical diretto da Simona Marchini e presieduto da Lamberto Muggiani, ne ha sfornati di talenti in questi anni. Uno di questi è il pratese Lorenzo Branchetti, attore e conduttore. Branchetti è addolorato per la scomparsa della presidente del Politeama che era sempre attenta al mondo dei giovani. «Chi ama il teatro e soprattutto chi è di Prato non può non piangere la mitica Roberta Betti – dice – Colei che tanti anni fa ha salvato e riaperto il bellissimo Politeama. Un teatro meraviglioso – aggiunge Lorenzo Branchetti – che ha lanciato tantissimi artisti e dove sono cresciuto. Roberta ci mancherai infinitamente, grazie per aver creduto nell’arte e nei giovani. Non sarai mai dimenticata. Ti voglio bene».

A.B.

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