Il Tirreno

Prato

L’INIZIATIVA 

“Rispettiamoci in strada” in ricordo di Iannelli

V.T.

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PRATO. In attesa della risposta dell'organi di giustizia della Federciclismo sul reclamo che la società Cipriani e Gestri ha fatto dopo l'omologazione della gara dove ha perso la vita Giovanni Iannelli nell'ottobre 2019, attesa per metà febbraio, continua l'attenzione da parte del padre Carlo Iannelli su quello che è il tema fondamentale per cui si sta battendo: la sicurezza stradale e avere giustizia. Proprio nel nome della sicurezza stradale scenderà in piazza domenica 23 febbraio, a Roma, zona Colosseo-Fori Imperiali la Fondazione Michele Scarponi. La locandina e anche l’hashtag sarà ‘Rispettiamoci in strada’. Intanto anche la Fondazione dedicata all’indimenticabile marchigiano, morto mentre si allenava il 22 aprile 2017, è scesa in campo attraverso un post su Facebook sul caso legato alla morte di Giovanni Iannelli, 22enne caduto in volata il 5 ottobre 2019 a Molino dei Torti in una corsa per elite/under 23.

Carlo Iannelli, il padre di Giovanni, al “Tirreno” ha detto. «Ci sono tre procure che si stanno occupando del caso, vediamo come finirà e poi parlerò rendendo pubblici comportamenti e documenti».

«Giovanni è morto a 144 metri dalla linea di arrivo — si legge nel post su facebook — impattando con la testa a 70 all’ora contro una colonna di mattoni completamente priva di qualsiasi protezione».

«Noi stiamo con Carlo Iannelli — continua la nota della Fondazione — perché solo la giustizia e l’umanità possono tentare di dare un senso a quello che è successo a Giovanni. La sicurezza nelle gare di ciclismo è tutto, non si può passare oltre». —

V.T.



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