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Prato

il progetto

Centro storico da rilanciare, il Comune s’affida a due società

Maria Lardara
Una veduta del centro storico di Prato (foto d'archivio)
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Una veduta del centro storico di Prato (foto d'archivio)

Si tratta di Flood e Sociolab di Firenze. Stanziati 35mila euro ma l’aggiudicazione definitiva avverrà a fine mese. Coinvolti residenti e commercianti

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PRATO. L’una si occupa di ricerca sociale, l’altra di comunicazione. L’una ha già guidato il percorso partecipativo gravitante intorno al piano operativo (lo strumento di pianificazione urbanistica della città), l’altra ha realizzato la campagna video “Prato ti prende” per l’amministrazione comunale. Sociolab e Flod hanno unito le forze e si sono aggiudicati l’affidamento per costruire un processo partecipativo e coprogettazione sulle strategie per il centro storico.

Cosa significa? Il Comune ha stanziato circa 35mila euro per finanziare il processo partecipativo che coinvolgerà residenti e commercianti con l’obiettivo di definire una strategia ben precisa sul centro storico. Tutta l'operazione è stata affidata ai due soggetti – Flod e Sociolab di Firenze – che hanno già collaborato con l'amministrazione comunale e si sono riuniti in raggruppamento temporaneo d’imprese per presentare una proposta progettuale più convincente rispetto ad altri due candidati (l'abruzzese Daniel Caramanico e Simurg Ricerche di Livorno). Premesso che l’aggiudicazione diventerà definitiva entro la fine di gennaio, il percorso di partecipazione si snoderà da febbraio in poi, stesso mese in cui si svolgerà la seduta di consiglio comunale straordinario sul centro storico.

«Tutto il processo partecipativo durerà un anno – spiega l’assessora allo sviluppo economico Benedetta Squittieri – Il primo step sarà la creazione di una cabina di regia che metta insieme i vari attori locali, comprese le associazioni di categoria». Non mancherà la voce dei residenti, quasi ottomila quelli che nel 2019 vivevano dentro le mura secondo i dati più recenti dell’ufficio statistica del Comune: la popolazione che risiede in centro storico è aumentata negli ultimi tre anni, passando da 7.500 a ottomila cittadini residenti nel triennio 2016-2019.

Poche i nuclei familiari con figli, mentre le coppie e i single che rappresentano il 70% di coloro che hanno preso casa nel salotto buono della città. «Diversi i temi sotto la lente della partecipazione - spiega Squittieri - dalla residenza alla rigenerazione urbana, dal decoro urbano alla movida, dalla pedonalizzazione alla programmazione degli eventi. La cabina regia sarà appunto il nucleo centrale che ci aiuterà a governare il processo partecipativo».

E la figura del “town manager” annunciata a novembre? La giunta Biffoni prende tempo. «Dopo una consultazione con le associazioni di categoria - chiarisce l'assessora - abbiamo deciso di aspettare. Se potrà essere utile o meno una figura del genere, questo emergerà dal processo partecipativo sul centro storico» .

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