"Farò un regalo alla città, la nuova Porta Mercatale"
Prato, Paolo Bottari, titolare insieme al fratello di una falegnameria, si è offerto di restaurare a sue spese le due grandi ante: l’intervento durerà cinque mesi
PRATO. La porta in legno di piazza Mercatale verrà restaurata. E questo grazie all’idea di un privato che coprirà tutte le spese per far tornare i battenti al loro antico splendore. L’idea è dell’artigiano Paolo Bottari che insieme al fratello Alessandro ha una falegnameria alla Castellina. Si tratta di un’attività storica, fondata nel 1934 dal loro nonno. Paolo insieme al fratello si è poi specializzato nel recupero di infissi ed oggi è un restauratore di porte, finestre e portoni. E da oltre 15 anni Bottari, insieme al fratello, si occupa all’interno di Palazzo Vaj della manutenzione di tutti quelli che sono gli infissi. L’idea di restaurare la porta del Mercatale la considera un regalo che fa a se stesso ma anche a tutta la città.
«Nel 2019 – racconta – ho festeggiato i miei 50 anni e ho pensato a qualcosa di speciale. Così passando spesso, come i pratesi, dal Mercatale ho visto che il portone necessitava di un restauro e ho pensato che lo avrei potuto fare sostenendo tutte le spese. Proprio perché deve essere un regalo alla città. Un anno fa – aggiunge – incontrai il sindaco al quale proposi la cosa. Ci fu subito l’ok da parte di Matteo Biffoni ma le elezioni comunali e poi l’attesa dell’arrivo del via libera della Soprintendenza hanno fatto slittare l’intervento. Ora siamo pronti – dice Paolo Bottari – Stiamo aspettando che siano sistemati gli spazi a Officina giovani dove verranno portate le due ante. E’ qui che verranno restaurate».
Lo smontaggio della porta in legno al Mercatale avverrà di notte (ancora non si conosce la data esatta) con la piazza chiusa al traffico. La porta attraverso una gru verrà staccata e caricata a bordo di un camion che la porterà a 'Officina giovani». L’intervento di restauro durerà circa 5 mesi e l’inaugurazione della porta restaurata dovrebbe avvenire entro agosto. E’ l’unica porta in legno rimasta in città. «Ha retto al tempo – spiega Bottari – perché la sua struttura è spessa, non viene particolarmente colpita dal sole e dalla pioggia per la posizione in cui si trova ed ha quindi resistito ma ora ha bisogno di interventi. Mi sono documentato presso l’archivio di Stato e di interventi sul posto la porta del Mercatale ne ha avuti. Le due ante, infatti, sono ricoperte da decine di mani di vernice. Io le riporterò al colore originale. Nel giardino di Palazzo Vaj la porta che si affaccia su via Verdi è simile a quella del Mercatale, anche se le dimensioni sono più piccole». Visti gli strati di vernice è difficile dire di che legno si tratta, Paolo Bottari lo capirà quando inizierà i restauri.
«Potrebbe essere castagno - spiega - Ma questo verrà capito quando verranno tolti gli strati di vernice e grazie anche ai nodi del legno». La porta di piazza Mercatale è alta 6 metri e 75 centimetri ed è formata da due ante. La sua datazione dovrebbe risalire al XVII secolo ed è successiva alla costruzione della cinta muraria che in quel tratto è la prima che venne realizzata. Grazie poi ad “ArteMia” sarà possibile andare al laboratorio allestito a Officina giovani e vedere le varie fasi dell’avanzamento dei restauri della porta. L’associazione organizzerà, infatti, in esclusiva visite guidate per far vedere da vicino questa parte di storia della città che presto tornerà a splendere.
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