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Corteo dei Si Cobas in centro, scattano le prime denunce

La Marcia della libertà organizzata dal Si Cobas all'arrivo in piazza del Comune
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La Marcia della libertà organizzata dal Si Cobas all'arrivo in piazza del Comune

La Procura apre un fascicolo, 5 i nomi nel registro degli indagati per aver violato le disposizioni del Comitato ordine pubblico

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PRATO. Cinque organizzatori della “Marcia per la libertà” di sabato pomeriggio, finita fra le polemiche e qualche tensione, sono stati denunciati per aver violato le prescrizioni del Comitato per la sicurezza pubblica, che imponevano al corteo dei Si Cobas di fermarsi in piazza San Marco. I circa duemila manifestanti, invece, sono arrivati fino a piazza del Comune, aggirando i cordoni delle forze dell’ordine e deviando da via Pomeria e via Frascati, Fra i denunciati, anche Luca Toscano e Sarah Caudiero, i leder dei Si Cobas. La Procura ha aperto un’inchiesta su questo episodio, con un’ipotesi di reato che di per sé non comporta una particolare gravità e prevede fino all’arresto di un anno e un’ammenda fino a 413 euro. Oltre all’informativa della Digos, la Procura ha acquisito foto e video della manifestazione.

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Frattanto non si placano le polemiche e reazioni, soprattutto dopo le prese di posizione “a caldo” del sindaco Biffoni e del parlamentare Antonello Giacomelli, quest’ultimo in particolare, che ha chiesto la testa di prefetto e questore per la cattiva organizzazione del servizio d’ordine.

I Si Cobas continuano ad avercela, in particolare, col sindaco Matteo Biffoni: «Centinaia di operai scendono in piazza per denunciare lo sfruttamento e il sindaco di Prato Matteo Biffoni si agita per i problemi allo shopping? – si legge in un comunicato del Si Cobas – Le parole del sindaco trasudano disprezzo per i cittadini stranieri che portano avanti l'economia di questa città, con il loro lavoro». »Le parole di Biffoni non si distinguono da quelle di un sindaco leghista»,prosegue il sindacato. «Biffoni attacca il questore perché incapace di impedire ad una marcia pacifica di sfilare per la citt - aggiunge il Si Cobas – È' evidente che il questore deve andarsene da Prato, ma per il motivo opposto: non avrebbe mai dovuto vietare alla marcia di sfilare, n tanto meno far manganellare manifestati a mani alzate».

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