Sicurezza
La spagnola “Inside” chiude dopo tre anni, al posto di Sisley arriva “Le perle di Joyce”
La catena low cost aveva sostituito lo storico “Panci”. La nuova gioielleria cinese dà lavoro a quattro commesse italiane
PRATO. L’ha chiamato “Le perle di Joyce” come il nome della figlia di quattro anni, il gioiello più prezioso. E perché il suo negozio di gioielleria è davvero uno scrigno di perle preziose, incastonate in collane, orecchini, bracciali, accessori. Mai più senza perle, si potrebbe dire, entrando nella nuova gioielleria di lusso di via Cesare Guasti. Grazie all’intuizione dell’imprenditore David Dong, classe 1977, rifiorisce un’attività dalle ceneri di un fondo sfitto da otto anni, dopo l’addio del marchio d’abbigliamento “Sisley”.
E’ un commercio a due velocità quello che caratterizza il centro storico in questo primo scorcio del 2020. Da una parte, ci sono spazi che si rianimano grazie anche a una rinnovata voglia d’affari degli imprenditori cinesi. Dall’altra, ci sono grandi catene che fanno le valigie dal salotto buono della città ritenendola evidentemente poco appetibile. Così, il marchio d’abbigliamento “Inside” sta svuotando i locali che si affacciano su via Garibaldi. Che però non rimarranno a lungo vuoti: si parla già dello sbarco in città di un’altra catena.
TESORI D’ORIENTE
Dong ha 42 anni ed è originario di Wenzhou, come la maggior parte degli immigrati cinesi che vivono e lavorano a Prato. L’italiano lo parla alla perfezione quando ci accompagna nell’affascinante mondo delle perle di fiume e di mare, coltivate in Cina. «Nella nostra cultura la perla è simbolo di fecondità – racconta - abbiamo scelto questo fondo commerciale a un passo da piazza del Comune per la sua ubicazione strategica. Il centro storico è un’ottima vetrina per la nostra boutique». “Le perle di Joyce” ha aperto i battenti ieri, venerdì 17 gennaio. Ma Dong non è scaramantico. «Macché giorno sfortunato – ride – le perle portano fortuna». I lavori di ristrutturazione del fondo di 90 metri quadrati sono durati tre mesi: del pregiato allestimento colpisce subito l'imponente colonna di mosaico al centro.
La famiglia di Dong è ben radicata in città: i suoi parenti gestiscono lo store “Angel Mercatone” di via Roma aperto quattro anni fa al posto dell’ex Cosci. La nuova apertura ha creato posti di lavoro: Dong ha assunto quattro commesse italiane. “Le perle di Joyce” danno impulso a un certo risveglio commerciale di via Cesare Guasti cui si sta assistendo negli ultimi mesi: a distanza di poco tempo hanno aperto insieme il ginbar “Fitz” e il negozio di oggettistica “Hello Darling”.
INSIDE LASCIA
Fece discutere l’arrivo del marchio spagnolo low cost, nel settembre 2016. “Inside” era subentrata infatti alla merceria “Panci”, un pezzo di storia del commercio dentro le mura: luci spente sul tempio dei bottoni, cerniere e passamaneria per far posto a una delle tante insegne della grande distribuzione. “Inside” conta altri punti vendita in Italia: in Toscana resiste il negozio di via Grande a Livorno. A Prato invece sta dando l’addio in questi giorni: sulle vetrine del civico 10 campeggia chiaro e tondo il cartello “negozio chiuso” in mezzo a tanti scatoloni dall'altra parte delle vetrate.
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