Gioco
Piromane in azione Tre veicoli incendiati in una sola notte
Due auto e un furgone in via Cellini, un’altra dieci giorni fa Indaga la squadra di polizia giudiziaria dei Vigili del fuoco
PRATO. Un’auto incendiata dietro l’altra. Quattro in tutto, compreso un furgone, nel giro di poche settimana. La zona è la stessa, più o meno, un’area compresa tra viale Montegrappa e Mezzana. Prima un rogo, qualche settimana fa, nei pressi del distributore Agip di viale Montegrappa. E può essere anche un incidente, un guasto senza dolo. Poi un’altra auto, un’Opel Corsa, questa volta parcheggiata accanto ai due veicoli che hanno preso fuoco per ultimi, nella notte fra lunedì e martedì, all’angolo fra via Montegrappa e via Cellini. Questa volta i veicoli, fra cui una Renault e un furgone, erano parcheggiati uno accanto all’altro. Ma sembra che quella meno danneggiata, anzi quasi per niente (quindi le auto salgono a cinque) potrebbe essere proprio il mezzo che interessava ai piromani. Ha riportato solo lievi danni ma il fuoco si è esteso alle auto parcheggiate accanto. E questa volta si può parlare di dolo senza remore. Piromani ma potrebbe esserci anche dell’altro. Dopo aver spento gli incendi durante la notte, i vigili del fuoco, con la squadra di polizia giudiziaria, ieri mattina hanno compiuto un sopralluogo. Oltre ad indagini più dettagliate sui relitti dei veicoli, sono state individuate alcune telecamere di videosorveglianza nei pressi degli incendi. Sembra che almeno una delle auto incendiate a Mezzana fosse abbandonata: possibile che il piromane volesse fare “pulizia”, visto che le auto abbandonate e non rimosse impediscano agli altri di parcheggiare (con la fame di parcheggi che c’è). Solo un’ipotesi al vaglio della polizia giudiziaria dei vigili del fuoco. Spesso le auto abbandonate, come in questo caso una con targa straniera, ma nonè necessariamente così, vengono utilizzate durante qualche raid di malviventi e poi abbandonate. Alcune bande hanno delle vere e proprie “batterie” di mezzi, di solito vecchi, senza assicurazione né revisione, che utilizzano solo per compiere furti e rapine. Altre volte sono rubate magari a distanza e hanno targhe posticce: il proprietario le dà per perse e dopo un po’ di tempo non se ne cura più. Ma andarci di mezzo, ed anche in questo caso è andata così, sono anche macchine di residenti o persone che si recano a lavorare ed hanno la sola colpa di parcheggiare l’auto nel posto sbagliato e nel momento sbagliato. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
