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Prato

tribunale

Figlio dal ragazzino: il processo rischia di arenarsi

Francesco Albonetti
Gli avvocati Mattia Alfano e Massimo Nistri, legali della donna che ha avuto un figlio da un minorenne
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Gli avvocati Mattia Alfano e Massimo Nistri, legali della donna che ha avuto un figlio da un minorenne

La parte civile presenta una memoria di 23 pagine contro l'eccezione di incostituzionalità sollevata dai difensori della donna: "Contestare l'età dei rapporti sessuali tra adulti e minorenni è infondato dal punto di vista giuridico e scientifico"

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PRATO. È vero che i ragazzi cambiano e la maturazione sessuale arriva prima? Un quesito che, con un colpo a sorpresa, i difensori della donna di 31 anni che nell'estate 2018 ha avuto un figlio da uno studente (oggi sedicenne) cui dava ripetizioni di inglese ed agli arresti domiciliari ormai da dieci mesi, hanno trasformato direttamente in eccezione costituzionale. Un atto, quello di Mattia Alfano e Massimo Nistri, che rischia di stravolgere il processo, in vista di un’udienza importante che si terrà lunedì prossimo. Se il giudice dovesse chiamare in causa la Corte costituzionale per pronunciarsi in proposito, il processo si bloccherebbe tranne che perla parte meno importante, quella che vede imputata la donna per violazione di domicilio e il marito accusato di alterazione dello stato civile per aver riconosciuto il bambino, secondo la Procura, pur sapendo di non esserne il padre naturale.

A questo atto si oppone con fermezza l’avvocato di parte civile, che assiste la famiglia dello studente, Roberta Roviello. Ieri mattina ha depositato in procura una memoria di 23 pagine per contestare il ricorso dei due difensori proprio sulle questioni di principio. «Ritengo infondata l’eccezione di incostituzionalità sia sotto il profilo giuridico che sotto quello scientifico», dice Roberta Roviello.

Dal punto di vista legislativo, ha spiegato l’avvocato, perché la nuova normativa del luglio 2019 semmai inasprisce le misure nei confronti di abusi e violenze sessuali sui minori. Ed anche che la Corte Costituzionale si è già espressa più volte sottolineando che la minore età è un valore da preservare. Quanto agli aspetti scientifici, Roviello contesta il nesso fra la pubertà, l’adolescenza e il discernimento consapevole così come argomentato dagli avvocati Alfano e Nistri. La Corte costituzionale non può cambiare la legge, perché è un compito che spetta al legislatore. Insomma, nell’udienza del 20 gennaio si annunciano possibili colpi di scena o la normale prosecuzione del processo: rimettere la questione alla Suprema corte oppure dichiarare la nullità dell'eccezione costituzionale e andare avanti con il dibattimento.

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