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Spintona un alunno, supplente nella bufera

Fabrizia Prota
Il gruppo di genitori davanti al Buzzi mentre parla coi giornalisti (foto Batavia)
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Il gruppo di genitori davanti al Buzzi mentre parla coi giornalisti (foto Batavia)

Alcuni genitori del Buzzi protestano contro un docente. Il preside: «Prenderemo i provvedimenti necessari»

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PRATO. Avrebbe dato una spinta ad un alunno e lo poi lo avrebbe minacciato facendo il gesto del pugno. Stessa minaccia che avrebbe rivolto anche ad un altro ragazzo. È l’accusa mossa da alcuni genitori di una classe seconda dell’istituto Buzzi nei confronti di un docente. L’episodio, secondo quanto riferito da un gruppo di genitori di alunni della classe interessata, sarebbe avvenuto la mattina di ieri durante le prime due ore di lezione.

Il gruppo di mamme e papà – che non ha voluto rendere noto il nome del docente né ha voluto esporsi con i propri nomi e volti – ha chiamato i giornalisti parlando con loro fuori dall'istituto e ha riferito che i figli avrebbero avvisato le famiglie dell’accaduto via messaggio la mattina stessa e avrebbero chiesto loro di presentarsi a scuola per chiarire la situazione. «I ragazzi non si sentono più sicuri a fare lezione con il professore», ha affermato una mamma di un alunno della classe del biennio. «Siamo preoccupati – sostiene un’altra mamma – i ragazzi hanno 16 anni e sono stanchi di questa situazione».

Le difficoltà con il docente in questione – che è entrato in servizio nell’istituto lo scorso ottobre per una supplenza annuale – secondo i genitori sarebbero iniziate mesi fa. «Sia noi genitori che gli alunni stessi abbiamo scritto più lettere alla scuola al riguardo nei mesi scorsi – afferma una mamma – Il problema è che il professore non fa lezione – è quanto sostiene la donna – non ha mai aperto un libro e non ha mai spiegato nulla. A tutta la classe ha messo “non classificato” – riferisce – ma non è possibile che manchi la valutazione di tutti i ragazzi.

Il problema è lui», spiega. L’episodio di sabato mattina è ancora tutto da chiarire. Intanto il preside del Buzzi Alessandro Marinelli ha fatto sapere: «Siamo prontamente intervenuti sia per le questioni precedenti relative all’insegnamento che per l’episodio di stamani. Stiamo prendendo tutti i provvedimenti necessari – assicura il dirigente scolastico – I genitori dei ragazzi lo sanno». Non è ancora noto quale tipi di provvedimenti saranno presi e se il docente continuerà ad insegnare nell’istituto oppure no.

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