Il Tirreno

Prato

branco in azione

Accerchiato da sette ragazzi e rapinato sul bus

Francesco Albonetti
Un intervento della polizia alla stazione del Serraglio (foto d'archivio)
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Un intervento della polizia alla stazione del Serraglio (foto d'archivio)

Banda di marocchini minaccia un diciottenne e si fa consegnare 50 euro. Preso un sedicenne e riconsegnato alla madre, la polizia sta cercando gli altri

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PRATO. Un vero e proprio accerchiamento, all’inizio con qualche battuta come se volessero scherzare. Quasi subito però il diciottenne pratese si è reso conto che i sette marocchini che lo hanno accerchiato non avevano alcuna voglia di scherzare. Lo hanno spintonato, uno di loro ha tentato di strappato la catenina che portava al collo e, infine, almeno in due lo hanno minacciato chiedendogli di consegnare i soldi che aveva in tasca. Il ragazzo a quel punto non ha posto resistenza al branco di giovanissimi rapinatori, consegnando una banconota di 50 ero, tutto quello che aveva portato con sé. Attualmente la polizia intervenuta dopo che il ragazzo ha dato l’allarme, è riuscita a rintracciare soltanto un sedicenne del branco, che in quanto minorenne è stato riaffidato ai genitori.

Il brutto episodio è avvenuto nella prima serata di venerdì su un autobus extraurbano partito dalla Stazione centrale e diretto in Valbisenzio. L’autobus era tutt'altro che vuoto, ma nessuno si è accorto di niente fino a quando i sette giovanissimi rapinatori sono scesi alla stazione del Serraglio. Poco dopo il mezzo si è fermato a causa di un guasto all’altezza del viale Fratelli Cervi. Il diciottenne, molto scosso, nel frattempo aveva raccontato la rapina subita ad alcuni passeggeri e la telefonata alla questura è avvenuta durante la fermata forzata per il guasto subito dall’autobus. La polizia ha raccolto dal ragazzo e dai passeggeri la descrizione dei sette giovanissimi rapinatori.

Nonostante fosse trascorsa almeno un’ora, quando la volante è giunta alla stazione del Serraglio il sedicenne era ancora lì nei pressi. I poliziotti lo hanno subito riconosciuto e bloccato in piazza dell’Università e non ha pposto resistenza. Dai riscontri con la banca dati della questura è emerso che, nonostante la giovanissima età, il marocchino abbia già precedenti per reati contro il patrimonio. Dopo la denuncia, di lui si occuperà la procura dei minori di Firenze. Intanto il ragazzo, residente in città, è stato riconsegnato alla madre. La polizia sta indagando a fondo per risalire ai sei complici ancora a piede libero.

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