Il Tirreno

Prato

la scelta delle superiori

Tetto per gli studenti disabili: al Datini solo uno per classe

Maria Lardara
L'istituto Datini di Prato (foto d'archivio)
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L'istituto Datini di Prato (foto d'archivio)

La decisione del preside per il prossimo anno: «L’unico modo per garantire il diritto allo studio a tutti i ragazzi». Al Copernico partiranno tre sezioni sperimentali

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PRATO. Liceo, istituto tecnico o professionale? Archiviata la pausa natalizia, anche le famiglie pratesi sono alle prese con la cruciale scelta delle scuole superiori per i loro figli. Mentre i genitori hanno tempo fino al 31 per decidere, i presidi hanno già dettato i criteri d’ammissione alle prime in vista dell’anno scolastico 2020/2021 affidandoli alle delibere dei consigli d’istituto. C’è chi si preoccupa di “arginare” surplus di iscritti per evitare situazioni di sovraffollamento, c’è chi pensa ad ampliare l’offerta formativa inserendo sezioni sperimentali. Vale per tutti l'indirizzo comune dato dall’ente provinciale: dare la priorità agli studenti pratesi. Un concetto che Daniele Santagati, preside dell’istituto Datini, declina alla lettera quando rimarca che «saranno accolti solo i residenti di Prato e provincia» e che «le domande provenienti dalle zone limitrofe saranno accolte in via residuale». Più elastico il collega del Copernico. «Cercheremo di favorire gli studenti pratesi ma, a fronte di un trend stabile ogni anno con 13 prime, contiamo di accogliere tutti», auspica Stefano Gestri.

UN DISABILE A CLASSE

Il Datini ha stabilito anche un “tetto” anche per gli studenti con disabilità, oggi un centinaio nell’istituto di via di Reggiana che ha il maggior numero di allievi “speciali” insieme al Cicognini-Rodari: dovranno essere uno per ogni classe così da formare 14 prime (12 all’alberghiero e due all’agrario) fino a un massimo di 24 studenti, 22 nel caso della presenza di alunno con handicap (secondo la normativa). Santagati non può fare altrimenti per garantire il diritto allo studio di tutti i ragazzi. «In passato abbiamo avuto anche tre alunni con disabilità in classe: si rischia di non fare un buon lavoro con numeri così alti». In ogni caso, sui banchi del Datini non potranno sedere più di 24 “matricole” per classe.

«All’alberghiero – si legge sulla delibera del consiglio d’istituto - la limitazione è dovuta al fatto che la riforma dell’istruzione professionale prevede un considerevole aumento delle ore laboratoriali, tenendo conto della necessità di offrire a tutti l’opportunità di poter svolgere le attività di laboratorio non meno di una volta a settimana». Conta di formare 21 prime come l’anno scorso anche il preside del Buzzi Alessandro Marinelli per il quale comunque «gli aumenti di iscritti non possono moltiplicarsi all’infinito».

TRE CLASSI SPERIMENTALI

Il dirigente Stefano Gestri lo chiama “potenziamento”. Il Copernico formerà tre prime di sezioni sperimentali, due allo scientifico (liceo matematico, biotecnologia e ambiente) e una al linguistico con l’aggiunta settimanale di un’ora di inglese, francese e tedesco. Nella domanda d’iscrizione per settembre, le famiglie possono già indicare la preferenza. «Non si tratta di indirizzi ministeriali ma del potenziamento di alcune materie come matematica e scienze: un’ora in più alla settimana, dalla prima alla quinta – spiega Gestri - Il progetto di liceo matematico, in particolare, sarà supportato dalla collaborazione con l’università di Firenze».

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