Il Tirreno

Prato

I ladri ribattezzano gli attrezzi da scasso con nomi di persona

Il mazzuolo ribattezzato Giorgione
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Il mazzuolo ribattezzato Giorgione

Il curioso sistema è stato scoperto dai carabinieri che hanno arrestato a Poggio a Caiano tre persone dopo un furto compiuto a Quarrata

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PRATO. Tre nomadi di Prato e Poggio a Caiano sono stati arrestati la scorsa notte dai carabinieri con l'accusa di aver compiuto un furto all'interno di una ditta gestita da cinesi a Quarrata. Si tratta di Simone e Sebastian Ahmetovic, di 25 e 53 anni, e di Mauro Belsito, di 26 anni. La particolarità emersa nel corso di una conferenza stampa al comando provinciale dell'Arma è che i tre avevano "ribattezzato" i loro attrezzi da scasso con nomi di battesimo italiani (Giorgione, Francesca e Giorgio) apponendo sui manici dei mazzuoli o dei piedi di porco etichette con le scritte. Secondo i carabinieri potrebbero averlo fatto per poterne parlare al telefono senza destare sospetti. Per esempio: "Porto Giorgione" significava che uno dei ladri avrebbe portato il piede di porco più grande.

Il furto è stato compiuto ai danni della Tappezzeria Lin, a Quarrata, gestita da Lin Ling, 34 anni. I ladri sono arrivati intorno all'1,30 di notte a bordo di due auto, una Ford Ka e una Renault Clio, e hanno rubato una lavatrice di marca Samsung oltre a pochi spiccioli dal distributore automatico di bevande. Sono stati poi intercettati dai carabinieri, con l'aiuto di una pattuglia della polizia municipale di Poggio a Caiano, intorno alle 5,30 mentre si accingevano a scaricare la lavatrice nell'abitazione di Sebastian Ahmetovic.

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di Redazione web