Finanza
Smog, limitazioni al riscaldamento e alle vecchie auto
I Comuni di Prato, Carmignano e Montemurlo hanno emesso ordinanze che invitano a tenere accesi gli impianti per non più di 10 ore al giorno
PRATO. Fino alla mezzanotte di venerdì 17 il funzionamento degli impianti di riscaldamento domestico dovrà essere limitato da 12 a 10 ore giornaliere e sarà vietata la circolazione di veicoli diesel Euro 2 e Euro 3 nella Zona a traffico controllato. Lo stabilisce l’ordinanza emessa dal Comune a causa del superamento del valore limite del parametro delle polveri sottili.
Negli ultimi 7 giorni sono stati rilevati 6 superamenti del valore limite per la media giornaliera delle polveri PM10. In caso di condizioni meteo favorevoli e di rientro nei valori l’ordinanza sarà revocata.
La riduzione del riscaldamento non vale per ospedali, cliniche o case di cura, scuole materne e asili nido. L’utilizzo di biomassa per il riscaldamento domestico è ammesso solo tramite impianti ad alta efficienza, fatte salve le abitazioni dove non sono presenti sistemi alternativi di riscaldamento. È obbligatorio inoltre spegnere i motori in caso di sosta prolungata. È infine vietata la circolazione nell’area urbana della Ztc alle autovetture diesel Euro 2 e 3 e ai veicoli commerciali diesel Euro 2. Le limitazioni alla circolazione saranno rese note anche attraverso i pannelli luminosi stradali.
Ordinanze simili sono state emesse dai comuni di Carmignano e Montemurlo.
Il sindaco Edoardo Prestanti (Carmignano) ha firmato un provvedimento che sarà valido fino a domenica 12 gennaio. Resta inoltre attivo il rispetto dell’ordinanza 193/2019, che vieta dal 1° novembre 2019 al 31 marzo 2020 l’accensione di fuochi e abbruciamento, all’aperto, di sfalci, residui vegetali o altro, nelle aree del territorio comunale poste a quota inferiore a 200 metri sul livello del mare.
A Montemurlo il sindaco Simone Calamai ha firmato un’ordinanza che resterà in vigore fino al 14 gennaio. Le nuove disposizioni vietano l’accensione di legna in caminetti aperti e/o stufe tradizionali a legna, a meno che questi non siano l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione con l’esclusione delle aree non metanizzate. Inoltre, resta attivo il rispetto dell’ordinanza che dispone, fino al 31 marzo 2020, il divieto di abbruciamenti all’aperto di residui vegetali nelle zone che si trovano a quota inferiore di 200 m sul livello del mare. «Non appena Arpat ci ha comunicato il raggiungimento del livello di criticità due, ci siamo prontamente attivati per mettere in atto le misure di contenimento degli inquinanti presenti in atmosfera – commenta il sindaco Calamai – Su questo tema noi ci muoviamo in piena condivisione con quello che è il sistema regionale deputato al controllo della qualità dell’aria. Quindi, nel momento in cui si arriva a livelli di attenzione, l’amministrazione comunale interviene con divieti, che possano migliorare la qualità dell’aria per quanto riguarda l’emissione di particolato in atmosfera». —
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