Sicurezza
L’Asl Toscana Centro assume 66 disabili La Uil: «Finalmente»
Il sindacato esulta per un paio di decreti dirigenziali che aprono le porte degli uffici a decine di operatori generici
prato. «Finalmente, dopo vari incontri con gli uffici competenti per l’avviamento al lavoro e in seguito al convegno di maggio scorso, organizzato dalla Uil Pensionati Toscana, dove abbiamo denunciato le scoperture negli enti pubblici e nel privato, siamo riusciti ad ottenere con grande soddisfazione 66 posti da assegnare ai disabili nell’Azienda Usl Toscana Centro». È quanto annuncia, in una nota, Mario Catalini, segretario della Uil Pensionati Toscana
«Con i due decreti numero 414 e numero 415 del 23 dicembre del dirigente settore Servizi per il lavoro di Arezzo Firenze e Prato sono stati pubblicati due avvisi per la copertura di 15 posti nel profilo di operatore generico in possesso di patente di guida B e 51 posti nel profilo di operatore generico presso l’Azienda Usl Toscana Centro - spiega il sindacato - Gli invalidi in Toscana iscritti nelle liste di collocamento sono circa 40mila e nella sola provincia di Firenze gli iscritti in attesa di un posto di lavoro sono circa 11.500, nonostante una delibera della giunta regionale abbia messo a disposizione cinque milioni e 520mila euro per favorire gli inserimenti (per Firenze sono a disposizione un milione e 700mila euro) – conclude la nota della Uil Pensionati – I posti scoperti attualmente nelle aziende private sono circa 2.500; negli enti pubblici 560 circa. L’Azienda universitaria di Careggi è ancora carente di 152 posti di lavoro per disabili nonostante la convenzione 347/2015 firmata con l’Ufficio del Collocamento mirato della provincia di Firenze per l’inserimento e l’integrazione lavorativa delle persone disabili, valida fino a settembre 2019 e ormai scaduta. Abbiamo chiesto al dirigente dell’Agenzia regionale toscana per l’impiego di non rinnovare più convenzioni, ma di procedere con le assunzioni numeriche e nominative per l’avviamento di disabili che presentino particolari caratteristiche e difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario. Auspichiamo si continui in questa direzione perché è inaccettabile che le aziende pubbliche non applichino (in quanto non pagano multe) una legge cos importante per la dignità delle persone disabili». —
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