Il Tirreno

Prato

POGGIO A CAIANO

Partigiano muore a 93 anni e dona 1.500 libri alla biblioteca

di Alessandro Formichella
Ermanno Lastrucci
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Ermanno Lastrucci

Il prezioso lascito di Ermanno Lastrucci, scomparso nello scorso settembre. Il Comune di Poggio vuole dedicargli un omaggio nel giorno della Liberazione

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POGGIO A CAIANO. Sono 1.500 i libri di storia generale e locale, saggi di politica, scritti sui partiti politici. Una ricca fila di testi, di cui Ermanno Lastrucci, poggese, classe 1926, una vita da operaio alle Officine Galileo di Firenze e poi tanti altri lavori fino alla pensione, aveva riempito la sua casa. Perché questi erano i suoi interessi, la voglia di conoscenza e di sapere, di capire leggendo. E adesso questi libri, pur essendo ancora da catalogare, sono alla biblioteca comunale di Poggio a Caiano, Francesco Inverni. Una vita intensa quella di Ermanno, morto dopo una malattia lo scorso settembre all’età di 93 anni nella casa di riposo Rsa Santa Caterina de’ Ricci di Prato. Una vita che lo vede fra il ’44 e il ’45 , fra i 18 e i 19 anni, combattere come partigiano sulla linea gotica, sulle Apuane e in lunigiana. E poi il lascito dei libri, tanti libri coi quali aveva riempito il piccolo appartamento di viale Galilei a Poggio a Caiano dove viveva da anni.

A raccogliere le testimonianze di Ermanno Lastrucci sono stati il fratello, Alessandro, anch’egli operaio in pensione della Galileo e Luigi Corsetti, l’ex funzionario dell’ufficio cultura del comune di Poggio a Caiano, recentemente scomparso a soli 63 anni. «I libri di mio fratello erano tantissimi, forse duemila e alla sua morte ne parlai con Corsetti, era settembre. Fu Luigi a venire a casa, a fare una scelta dei testi e a portarli in biblioteca. Sicuramente anche mio fratello avrebbe voluto così», dice Alessandro Lastrucci. Oggi i libri, ancora nelle scatole, sono alla biblioteca comunale. «Mio fratello era cosi. Non aveva studiato come molti di noi, una vita da operaio, ma la voglia di sapere, conoscere e capire erano nella sua mente sempre. Leggeva moltissimo e cercava di sapere, soprattutto di storia e di politica. L’esperienza di partigiano lo aveva messo in contatto anche con questa grande voglia di capire sempre di piu’», commenta ancora il fratello Alessandro.

«Dopo la scomparsa di Luigi Corsetti responsabile dell’ufficio cultura, stiamo rimettendo mano e riorganizzando il lavoro che è stato lasciato – dice Giacomo Mari, vicesindaco di Poggio e assessore alla cultura – quella di Lastrucci, oltre ad essere una donazione significativa, è un bel gesto verso la propria comunità e per di più da una persona che è stata, come molti altri partigiani, dalla parte di chi ha voluto costruire questo Paese, la Repubblica e la democrazia». Una piccola-grande storia, insomma, quella di Ermanno Lastrucci di Poggio a Caiano, sconosciuta a molti fino a pochi giorni fa, quando il fratello Alessandro l’ha resa nota. «Vorrei solo sapere che fine avranno tutti quei libri – prosegue Alessandro Lastrucci – e se verranno messi in biblioteca». «Sicuramente sono da vedere e da catalogare, nella nostra biblioteca comunale abbiamo circa 23mila volumi e negli ultimi tempi diversi lasciti – prosegue l’assessore Giacomo Mari – ma quella di Ermanno Lastrucci, oltre ad essere un ricco patrimonio, rappresenta anche la storia di una persona, di un nostro cittadino, che con passione ha dedicato la vita al sapere, alla voglia di conoscere, al desiderio di leggere. Dovremmo pensare a qualcosa di più sulla figura di Ermanno, e magari proprio nel giorno della Liberazione».

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