Il Tirreno

Prato

tragedia

Oggi alla Resurrezione l'addio a Cristina Macrellino

Azelio Biagioni e Francesco Albonetti
Cristina Macrellino col fidanzato Enzo in una foto dell’11 dicembre
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Cristina Macrellino col fidanzato Enzo in una foto dell’11 dicembre

Trentunenne investita e uccisa da un'auto a Monteriggioni, la Procura di Siena ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Il ricordo dell'amica del cuore

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PRATO. Si terranno questo pomeriggio, sabato 4, alle 14,30 nella chiesa della Resurrezione i funerali di Cristina Macrellino, la trentunenne travolta e uccisa da un’auto a Monteriggioni la sera di San Silvestro mentre si apprestava a festeggiare la fine dell’anno insieme al fidanzato. I due si trovavano lungo la via Cassia a Monteriggioni dove avevano deciso di trascorrere la notte di San Silvestro. Per le esequie è stata scelta la parrocchia della Resurrezione in via Tommaso Pini anche se la donna abitava ormai da diversi anni in via Milano con il padre Vincenzo e la mamma Filomena nel quartiere del Soccorso. Ma da bambina, Cristina viveva con la famiglia nella zona della Resurrezione e in quella chiesa aveva ricevuto la prima Comunione ed anche il sacramento della Cresima.

A confermalo è il parroco don Aldo Mauri. «Quando siamo davanti a tragedie come queste – commenta il sacerdote – si dovrebbe far silenzio. Mi inginocchio davanti a questo enorme lutto». I genitori, il fratello maggiore Stefano, il fidanzato Enzo, i parenti e gli amici sono sconvolti dalla tragica morte di Cristina. Una ragazza strappata alla vita nel fiore degli anni. Una giovane solare, che per il 31 dicembre aveva deciso di festeggiare l’arrivo del 2020 insieme al fidanzato conosciuto da pochi mesi. E che, purtroppo, ha assistito alla scena mentre un’auto ha investito la sua ragazza uccidendola. L’uomo che era alla guida della Pegeout, un commerciante di 63 anni residente a Colle Val d’Elsa, si è subito fermato ma purtroppo l’urto non ha lasciato scampo alla ragazza. Erano da poco passate le 18,30 del 31 dicembre.

LE INDAGINI

Il sostituto procuratore Nicola Marini della procura di Siena ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, indagando il conducente della Pegeout. Ieri ha dato il nulla osta per la riconsegna della salma ai familiari di Cristina.

IL RICORDO

Si trovava in Bulgaria, Veronica Ribuffo, quando è stata raggiunta telefonicamente per essere informata sulla morte della sua amica del cuore. «Con Cristina eravamo amiche dai tempi dell’asilo – dice con voce fioca Veronica Ribuffo – Poi fino al liceo anche se erano diversi, ma ci vedevano lo stesso. Praticamente una vita insieme. Era una persona veramente di cuore e ci siamo sempre supportate a vicenda. Nei momenti in cui stavamo male c’eravamo sempre per starci vicino. Eravamo come sorelle e bastava uno sguardo per capirsi. Cristina – aggiunge l’amica - era anche molto determinata, mi diceva che non vedeva l’ora di farsi una famiglia, sposarsi e avere dei figli. Era una bravissima ragazza e molto determinata. Sapeva cosa voleva nella vita e ci stava riuscendo. Ma purtroppo la macchina l’ha portata via. Quest’anno – prosegue nel ricordo Veronica Ribuffo - non abbiamo festeggiato insieme l’ultimo dell’anno, perché io ed un amico siamo andati a trovare un altro amico che sta facendo un Erasmus in Bulgaria. E pensare che Cristina mi aveva chiesto di farlo insieme l’ultimo dell’anno, ma le avevo detto che ci saremmo viste il 5 gennaio, per il mio compleanno. Invece, mercoledì mi ha chiamato suo fratello e mi ha dato la terribile notizia. Volevo partire subito per rientrare in Italia ma ero troppo sconvolta. Sono partita stamani».

IL PROFILO

Cristina Macrellino era nata il 22 giugno 1988 e dopo essersi laureata in psicologia attualmente era in cerca di un’occupazione. Per un anno, dall’ottobre 2017 fino all’ottobre 2018, aveva svolto il servizio civile a Sant’Angelo Lodigiano, in provincia di Lodi in Lombardia. Viveva, insieme ai genitori, nella zona del Soccorso, un quartiere profondamente scosso dal lutto per la sua scomparsa. Lo confermano i vari post lasciati sui social da quanti conoscevano la ragazza. E la notizia della morte della ragazza è arrivata anche nel Lodigiano, dove Cristina ha vissuto per un periodo di tempo.

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