Italia
Multe agli operai: «Questore e prefetta devono scusarsi»
Arriva in Consiglio regionale la mozione di Sì - Toscana a Sinistra sul caso delle sanzioni notificate ai dipendenti della Tintoria Superlativa
prato. Arriva in Consiglio regionale la mozione di Sì –Toscana a Sinistra nella quale si esprime solidarietà agli operai della Tintoria Superlativa e alle altre persone multate per la manifestazione dello scorso 16 ottobre. La mozione impegna la Giunta Regionale ad attivarsi presso la Prefetta di Prato e presso il Ministero degli Interni per ottenere l’immediato ritiro delle multe ai lavoratori in sciopero e a chi solidarizzava con loro, fra cui due studentesse.
Si chiede inoltre alla Giunta di attivarsi presso il Governo nazionale perché siano cancellati i due decreti sicurezza firmati da Salvini, ora convertiti in legge, che sono all’origine delle multe contro gli operai che stavano scioperando contro sfruttamento e illegalità. «Ci troviamo davanti al mostruoso paradosso per cui vengono puniti e multati non gli sfruttatori che evadono norme e fisco ma i lavoratori che scioperano contro sfruttamento e illegalità. Di questo dobbiamo ringraziare prima di tutto l’ex ministro Salvini - ha detto Tommaso Fattori, capogruppo di Sì Toscana a Sinistra - Sicurezza, per noi, significa assicurare il rispetto dei diritti fondamentali all’interno di tutti i luoghi di lavoro, compresi i capannoni industriali del distretto pratese. L’attività della Tintoria Superlativa è stata sospesa più volte, nel corso del tempo, a causa dell’accertato ricorso al lavoro nero ed altre irregolarità, compresi turni massacranti, indennità non riconosciute e ritardi nei pagamenti. In questa situazione, Prefettura e Questura di Prato dovrebbero scusarsi con i lavoratori, costretti a scioperare per ottenere il rispetto di elementari diritti che le istituzioni avrebbero il dovere di assicurare e garantire, non certo multarli». —
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