Gioco
Arrestato un cassiere della Pam che intascava i soldi della spesa
L'uomo, residente a Montale, è stato incastrato dalle immagini delle telecamere: batteva il prezzo dei prodotti ma poi annullava lo scontrino. Il giudice non ha convalidato il fermo
PRATO. Un cassiere del supermercato Pam di via Pistoiese è stato arrestato venerdì 3 gennaio dai carabinieri con l'accusa di aver prelevato dalle casse del supermercato una cifra imprecisata durante la sua attività lavorativa. La denuncia è partita nel mese di ottobre dal direttore della Pam e le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Laura Canovai. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, il cassiere, che ha 54 anni ed è residente a Montale, avrebbe escogitato un sistema abbastanza semplice per appropriarsi del denaro: batteva gli importi dei singoli prodotti e mostrava il totale al cliente, che pagava il dovuto, e poi annullava lo scontrino intascando il contante. Così facendo, tutto risultava formalmente in regola, ma poi ovviamente i responsabili del supermercato di sono accorti che mancava all'appello una certa quantità di merce. Sembra che il cassiere abbia fatto spesso il giochetto quando alla cassa si presentavano clienti cinesi (sono molti quelli che si riforniscono alla Pam di via Pistoiese, nel cuore di Chinatown) ai quali non consegnava lo scontrino. L'uomo è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri, dopo l'esame delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza, ma oggi, 4 gennaio, il giudice non ha convalidato l'arresto perché, spiegano i carabinieri, mancava la querela del supermercato per i fatti contestati venerdì, anche se come detto la prima querela risale al mese di ottobre. Gli inquirenti comunque sono convinti degli elementi raccolti e il cassiere, difeso dall'avvocato Christian Vannucchi, rimane indagato per appropriazione indebita.
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