Il Tirreno

Prato

l’ultimo saluto 

Addio Cristina, una rosa sulla bara candida e il dolore degli amici

Fabrizia Prota
I funerali di Cristina Macrellino della chiesa della Resurrezione (foto Batavia)
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I funerali di Cristina Macrellino della chiesa della Resurrezione (foto Batavia)

Prato, il funerale della trentunenne travolta da un’auto la sera di San Silvestro è stato celebrato nella chiesa della Resurrezione

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PRATO. Una rosa candida sulla bara bianca, l’abbraccio di amici e conoscenti ai familiari, le lacrime commosse di tutti. Si è tenuto così oggi pomeriggio, sabato 4,  nella chiesa della Resurrezione l’ultimo saluto a Cristina Macrellino, la trentunenne pratese travolta da un’auto la sera di San Silvestro davanti agli occhi del fidanzato, lungo la via Cassia a Monteriggioni, dove i due si trovavano per festeggiare il Capodanno. . Quasi 200 persone si sono riversate alle 14.30 nella chiesa per prendere parte alla cerimonia funebre e fare coraggio a mamma Filomena, papà Vincenzo, i fratelli Alessandro e Stefano e al fidanzato Enzo Izzo, presente la sera della tragedia, dalla quale è uscito illeso: tutti straziati dal dolore di una perdita prematura e assurda.

«La morte di Cristina ci lascia inebetiti, increduli – ha detto il parroco don Aldo Mauri, che ha celebrato la funzione – La scomparsa di una persona così giovane colpisce tutta una comunità perché una vita che si spegne troppo presto leva un po’ di futuro a tutti. È difficile pronunciare parole che sollevino dal dolore, ma il primo pensiero va a lei, che si stava affacciando alla vita».

Cristina aveva trascorso l’infanzia nella zona della parrocchia della Resurrezione, dove aveva ricevuto i sacramenti, per poi trasferirsi a fine anni ’90 al Soccorso insieme alla famiglia, con la quale viveva tuttora.

«Vogliamo ricordarla per il suo fortissimo senso dell’amicizia e la sua immensa dedizione alla famiglia» hanno detto gli amici durante la funzione. E, a testimoniare ciò, erano infatti molti i giovani presenti: gli amici di una vita di Cristina, ma anche dei fratelli e del fidanzato.

«Non è riuscito a raccontarci molto, è troppo scosso», hanno detto di lui gli amici. Cristina ed Enzo si erano conosciuti pochi mesi fa e stavano insieme da qualche settimana, ma il loro amore era decollato subito ed avevano grandi progetti per il futuro. Il 31 dicembre erano partiti in treno alla volta di Monteriggioni, per festeggiare insieme il nuovo anno. Che per Cristina non è mai arrivato. «Non riusciamo davvero a spiegarci come sia potuto succedere – afferma Eleonora Iotti, amica di Cristina – Sono arrivati là in treno, poi si sono spostati a piedi, percorrendo quella strada buia». «Avevo capito che c’era qualcosa che non andava quando la sera del 31 Cristina non aveva risposto ai miei auguri. Gli amici mi dicevano di stare tranquilla, che magari era impegnata e si stava divertendo, ma io sapevo che non era da lei – racconta Veronica Ribuffo, amica del cuore di Cristina – Il giorno dopo mi ha chiamata suo fratello Stefano e mi ha dato la terribile notizia. Sono scossa – aggiunge – Io e Cristina eravamo come sorelle, abbiamo fatto tutto insieme. Era una ragazza determinata, avrebbe voluto sposarsi e da poco aveva fatto un concorso per un lavoro, di cui a gennaio avrebbe avuto i risultati. Mi “sgridava” quando facevo qualcosa di male, era molto assennata, ma anche molto amichevole». «Non le mancava mai il sorriso» ricorda di lei Jessica Sguanci. Quel sorriso che adesso, per un orribile scherzo del destino in una fredda sera di dicembre, si è spento per sempre. La salma di Cristina riposa nel cimitero della Misericordia.

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