Sicurezza
Piazza, teatro e strade: così si festeggia l’anno che verrà nel centro di Prato
Appuntamento clou in San Francesco con gli Ex-Otago, a Capodanno cinque musei aperti col biglietto a un euro
prato. Mancano solo due giorni alla notte di San Silvestro e chi non ha scelto di passarla lontano da Prato ha l’imbarazzo delle scelta per festeggiarla come merita.
Il 31 dicembre a partire dalle 22.30 sono tre gli appuntamenti: una piazza, un teatro ed un enorme set cinematografico all'aperto nel nome del travestimento.
La Camerata strumentale “Città di Prato” ospiterà al Teatro Politeama il concerto di San Silvestro dal titolo “Sinfonie di Capodanno”, diretto da Francesco Pasqualetti con il tenore Diego Godoy. Saranno proposti i grandi classici della tradizione viennese, introdotti da alcune tra le più belle Ouverture d’opera, affiancate da arie per tenore indimenticabili e senza tempo. Biglietti in vendita al Politeama (platea 20, galleria 15, comprensivi di spumante e dolce per il brindisi di mezzanotte).
In piazza San Francesco si terrà il concerto gratuito che avrà come protagonista la band Ex-Otago, la rivelazione dell’ultimo Festival di Sanremo che ha appassionato tutti con il disco Corochinato, i singoli di successo Tutto bene, Questa notte, Solo una canzone, La notte chiama feat IZI, il docu-film Siamo come Genova, il tour invernale con cui hanno riempito i club di tutta Italia. L’apertura è affidata alla band pratese Fantasia Pura Italiana, una nuova forma di canzone teatro, una band che affronta in modo proprio la canzone d'autore italiana, rendendola sperimentale.
Le vie del centro storico, con una nuova edizione di Capodanno Movie&Live Music a cura di Alessandro Rubino, diventeranno un palco e un set cinematografico a cielo aperto nella notte più spumeggiante dell’anno. Il cinema e la musica saranno i protagonisti di una grande festa di benvenuto al 2020 grazie ai locali aderenti: Camelot 3.0, Ozne, Locanda del Terzo Tempo, Le Barrique, La Cova, Gradisca 1973, Bartat, Pinchos, Caffè 21, Wallace, Caveau Enoteca Gastronomica, To Wine, Tommi Ridammi un Bacino, Wired, Jumangi e molti altri.
Il 1° gennaio si aprirà con due concerti che si terranno alle ore 17. Darnell Moore & The Gospel Chorale si esibiranno sul palco del Teatro Metastasio. Talentuoso musicista, cantante, produttore e compositore Darnell Moore con il suo gruppo ridotto crea, durante le proprie esibizioni, un’atmosfera di venerazione con canzoni che parlano di speranza e di fede, per un’esperienza completa che solo il gospel riesce a dare. Aprirà il concerto The Gospel Fire Choir insieme ai bambini del Little Big Gospel Choir, diretti da Patrizia Calussi. Ingresso: 15 euro, ridotto 13 euro, soci Unicoop Firenze 12 euro. Info e prevendite: Teatro Metastasio.
Altro tradizionale appuntamento è il concerto, a ingresso libero, dell’Orchestra Chiti nell’atrio della Stazione centrale. Il programma prevede l’esecuzione di brani tradizionali natalizi, jazz, swing e famosissimi pezzi di musica leggera nazionale e internazionale.
Sempre il 1° gennaio tornano i musei aperti a un euro. Dalle 15 alle 19 saranno ben cinque i musei aperti contemporaneamente. Al museo di Palazzo Pretorio sarà possibile visitare la collezione permanente, ma anche la mostra temporanea "Dopo Caravaggio". Il Museo del Tessuto accoglierà i visitatori nel segno della magia dei costumi di Massimo Conti Parrini celebrati nel Pinocchio di Matteo Garrone, in questi giorni nelle sale. Il Museo dell'Opera del Duomo, vero scrigno di storia ed arte cittadina, sarà anch'esso straordinariamente aperto. Quest'anno si aggiunge al novero dei musei a un euro il Museo di Scienze Planetarie di via Galcianese: Capodanno sarà l'occasione per un tuffo nella cultura scientifica e nell'immaginario custodito dalle rocce che raccontano la storia del pianeta Terra. Quinto ed ultimo museo aperto dalle ore 15 alle ore 19 del Capodanno, il Centro Pecci. Tre le mostre in programma: the missing Planet, un viaggio attraverso le avanguardie russe del 900, viaggio che può giovarsi di numerose tappe attraverso la collezione pubblica del Centro (oltre 1.200 le opere di proprietà); la seconda è Romanistan di Luca Vitone, un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio a ritroso dai giorni nostri al Medioevo, dall'Italia all'India, lungo le tracce di una migrazione ancora tutta da conoscere; La terza è Bayt di Mario Rizzi, un progetto che vede al centro il concetto di casa e di sradicamento, focalizzato attorno all'area del Mediterraneo, del Mare Nostrum. —
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