Il Tirreno

Prato

La moglie del mercante Datini sarà raccontata in un film

di Azelio Biagioni
Le prove del film nel 2017
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Le prove del film nel 2017

Via libera alle riprese ma non a Prato: "Meglio il castello di Poppi, ancora intatto". Mancano 3.000 euro, critico il regista Smuraglia: "Mi aspettavo di più dalla città"

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PRATO. Verranno girate dal 7 al 12 gennaio le scene del primo film su Margherita Bandini, la moglie del noto mercante pratese Francesco di Marco Datini. La produzione porta la firma della scuola di cinema “Anna Magnani” e la regia è di Massimo Smuraglia. La location scelta è il castello di Poppi nel Casentino. Si tratta di un cortometraggio della durata di circa mezz’ora. La presentazione ci sarà in anteprima a Prato. Il corto sarà pronto per la fine di febbraio. «Dopo quattro anni di duro lavoro finalmente questo sogno diventa realtà». Esordisce così il regista Massimo Smuraglia che tenacemente ha creduto nel dare vita alla prima proiezione che tratta la storia di Margherita, considerata la prima donna imprenditrice nella storia. «Siamo riusciti ad avere il budget minimo per le riprese – aggiunge Smuraglia – Anche se mancano ancora circa 3mila euro. Dalla Fondazione Cassa di Risparmio ci è stato dato un contributo di 5mila euro, dal Comune 3mila euro, dalla Fondazione Casa Pia dei Ceppi mille euro e poi quelli dai privati che sono di 3.260 euro». Smuraglia parlando dei soldi si toglie un sassolino dalla scarpa. «Dalla città – dice – mi aspettavo di più. Le istituzioni ci hanno dato una mano, ma per il resto non abbiamo visto niente». Ed anche la campagna di crowdfunding non ha dato i risultati pensati. «Un grande aiuto ci è arrivato dalla direzione del castello di Poppi – aggiunge Smuraglia – che lo ha messo a disposizione in maniera del tutto gratuita».

A Prato non verrà girata nessuna scena, perché c’era bisogno di una location intatta che ricreasse l’atmosfera degli anni durante i quali è vissuta Margherita (si parla della fine del 1300). «E il castello di Poppi è perfetto – spiega il regista – Palazzo Datini a Prato si vede che ha subìto delle modifiche. I costumi che utilizzeremo saranno quelli del carnevale storico di Bibbiena. Abbiamo voluto sottolineare questa donna che era tutt’altro che spartana. Una donna elegante che amava vestirsi bene, che ha vissuto non solo di solitudine, un personaggio complesso». Dodici gli attori, alcuni dei quali arrivano dalla scuola “Magnani”. La protagonista sarà Francesca Cellini nei panni di Margherita. Al momento il titolo del corto è proprio “Margherita”. Ci saranno comparse dell’associazione carnevale storico, poi due musici con strumenti originali del tempo che suoneranno durante la riprese di un ricevimento che si terrà nel salone del Castello. «Margherita è stata una donna eccezionale», così la definisce Walter Bernardi, presidente della Fondazione Casa Pia dei Ceppi. «L’auspicio – dice – è che questa storia divenga patrimonio dei pratesi e di tutti i toscani». Il soggetto del film è firmato da Gabriele Marco Cecchi, la sceneggiatura dallo stesso Cecchi e Jacopo Pacini. Una minuziosa ricerca quella di Cecchi su materiale d’archivio e in particolare tra il carteggio tra la Bandini e il marito. «Racconteremo la storia di Margherita che si trova a Prato da sola mentre il marito è impegnato fuori a seguire le sue attività – racconta Cecchi – Parleremo della sua solitudine, del fatto che non potrà avere figli e che accetterà Ginevra, la bambina che Datini ebbe con una schiava e che crescerà come se fosse sua figlia. Racconteremo del matrimonio di Ginevra fino a quando Margherita resterà vedova e diventerà terziaria domenicana».

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