Il Tirreno

Prato

PRATO

Multe ai manifestanti, il questore non arretra di fronte alle polemiche

Paolo Nencioni
Multe ai manifestanti, il questore non arretra di fronte alle polemiche

Cesareo: «Vogliamo garantire i diritti di tutti ma dobbiamo applicare la legge sui blocchi stradali». La risposta del Si Cobas: «Dichiarazioni imbarazzanti»

3 MINUTI DI LETTURA





Prato. «Noi vogliamo garantire a tutti il diritto di manifestare pacificamente, ma dobbiamo anche applicare la legge e continueremo a farlo». Il questore Alessio Cesareo tiene il punto e non arretra di fronte alle polemiche suscitate dalla decisione della Questura di comminare 23 multe (da 1.000 a 4.000 euro) ai lavoratori e ai simpatizzanti che lo scorso 16 ottobre hanno manifestato davanti alla Tintoria Superlativa di via Inghirami perché non riscuotono da mesi e denunciano numerose irregolarità nelle assunzioni, irregolarità che sono state accertate dall’Ispettorato del lavoro e hanno suscitato l’irritazione di Confindustria Toscana Nord.. Alle proteste del sindacato Si Cobas si sono aggiunte quelle di due studentesse, Elena e Margherita, che studiano a Firenze e che il 16 ottobre andarono a manifestare insieme agli operai. «Quella mattina - hanno scritto - abbiamo deciso di prendere il treno e andare pure noi davanti a quei cancelli, con il semplice intento di manifestare la nostra vicinanza tanto agli operai quanto alla sindacalista ferita (Sarah Caudiero, investita da un’auto uscita dall’azienda, ndr). Non ci sembrava che chiedere il rispetto di un contratto potesse essere in un qualche modo criminale, ma le multe che sono state recapitate due mesi più tardi a noi e ad altri 21 operai questo farebbero pensare».

Secondo il questore Cesareo, invece, si tratta della semplice applicazione di una legge del 1999 e il Decreto sicurezza di Matteo Salvini non c’entra. In realtà, leggendo i verbali notificati agli operai, si vede che è stata applicata una legge del 1948 che punisce i blocchi stradali, modificata nel 2018 dal primo Decreto Salvini che aveva per oggetto una stretta sulla concessione dei permessi di soggiorno. La sostanza non cambia: la Questura ha punito il blocco stradale sostenendo che è stata bloccata la circolazione in via Inghirami, in via
Vai e sulla rotatoria di Pratilia. Per il questore Cesareo non è insomma in discussione il diritto di sciopero, ma un certo tipo di manifestazioni. In particolare quelle di cui non viene dato preavviso. «In Italia - sostiene - per manifestare bisogna avvertire prima le forze dell’ordine e il sindacato Si Cobas questo non lo fa, costringendoci a rincorrerli impiegando un elevato numero di agenti. Se non avessimo fatto quelle multe avremmo commesso un’omissione».

«Le dichiarazioni del questore Cesareo - ribatte una nota del Si Cobas - sono a dir poco imbarazzanti. È falso quanto affermato dallo stesso secondo cui non ci sarebbe nessun nesso tra le multe agli operai e il Decreto Salvini. Il questore farebbe più bella figura ad assumersi la responsabilità di una scelta che sta indignando la città e che ha già assunto rilevanza nazionale. Qualcuno dovrebbe spiegare forse al questore che in uno stato democratico la polizia non dovrebbe essere impiegata nella repressione degli scioperi». Il Si Cobas sostiene infatti che in occasione di manifestazioni simili organizzate a Firenze la polizia non si è fatta vedere.

«Una situazione esilarante - aggiunge il Si Cobas - anche perché proprio dal 22 al 24 dicembre la Questura ha presidiato in forze gli stabilimenti del Panificio Toscano per “prevenire” l'eventualità di uno sciopero (che non si è verificato). Cose indegne di uno stato civile che ricordano tempi bui del nostro paese». Intanto è partita la campagna “Liberi dai Decreti Salvini – Prato sta con gli operai” che sfocerà in una grande “Marcia per la Libertà” il 18 gennaio. —

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.36729725:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2019/07/06/news/brezzo-a-prato-le-leggi-non-si-applicano-o-non-hanno-effetto-1.36729725]]
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa