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Prato

il bilancio 

La polizia provinciale scopre quasi cento auto abbandonate

Un intervento della polizia provinciale
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Un intervento della polizia provinciale

Nel corso del 2019 sono stati denunciati 16 bracconieri e 28 cacciatori. Il presidente della Provincia di Prato: «Chi non rispetta le regole danneggia tutti noi»

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PRATO. Tra le numerose operazioni della polizia provinciale, quelle riguardanti i veicoli abbandonati e quelle relative al contrasto alla caccia illegale hanno fatto registrare nel 2019 numeri significativi. . In tema di tutela ambientale, oltre agli interventi su delega dell’autorità giudiziaria e in seguito alla convenzione stipulata con Alia spa, la polizia provinciale opera infatti in tutte le situazioni riguardanti i veicoli abbandonati su area privata, un fenomeno purtroppo frequente: nel 2019 sono stati ben 87 quelli rinvenuti e circa 60 quelli rottamati.

Questi interventi hanno portato a 33 sanzioni amministrative di circa 1.600 euro ciascuna per la mancata demolizione del veicolo e a 11 denunce alla Procura della Repubblica per inottemperanza all’ordinanza comunale per la mancata rimozione del veicolo abbandonato.

Numeri alti anche per quanto riguarda la tutela del patrimonio faunistico e la lotta al bracconaggio, al commercio e alla detenzione illegale di animali selvatici. Nell’anno in corso, sono state 16 le denunce a carico di persone sorprese in flagranza di reato a svolgere attività di bracconaggio, in particolare le illegalità si sono concentrate su: utilizzo di lacci e trappole per la cattura di animali selvatici (prevalentemente ungulati), commercio di quelli abbattuti illegalmente (un esemplare di cervo), utilizzo di registratori muniti di amplificatore del suono, abbattimento di specie vietate (fringillidi, storni ed istrice), abbattimento di specie domestica (asino), omessa custodia di armi e munizioni, foraggiamento di cinghiali, furto ai danni dello stato (cattura illegale di un cavallo).

Questi interventi hanno comportato il sequestro dei mezzi vietati (lacci, trappole, registratori), della fauna abbattuta illegalmente, dei fucili da caccia e delle munizioni utilizzate per la caccia illegale.

Da segnalare, di fondamentale importanza in queste operazioni, la direzione della Procura della Repubblica di Prato che ha delegato alla polizia provinciale ispezioni, perquisizioni domiciliari e locali ed altre attività repressive, che hanno permesso di rinvenire mezzi di cattura vietati e animali selvatici illegalmente detenuti.

Per quanto riguarda invece le sanzioni amministrative, ne sono state elevate 28 riferite a comportamenti non corretti da parte di cacciatori durante le attività di caccia (distanze non regolamentari da strade e case, mancate annotazioni del tesserino venatorio, detenzione di mezzi di caccia vietati, violazioni alle norme riguardanti la caccia agli ungulati, mancanza dell’assicurazione, ecc.) .

«I numeri dell’attività svolta nel 2019 in soli due dei tanti settori di competenza della polizia provinciale – commenta il presidente della Provincia Francesco Puggelli – testimoniano l’importanza di avere sul territorio polizie specifiche e appositamente preparate a contrastare questo tipo di attività illegali, spesso infatti, si tratta di illeciti che purtroppo danneggiano ambiente e cittadini, basti pensare, nel caso dei veicoli abbandonati, che una rottamazione incontrollata porta inevitabilmente il rilascio di olii e liquidi delle batterie nel terreno circostante, un vero e proprio pericolo per il territorio e le persone e gli animali che lo abitano. Un grande ringraziamento dunque a tutti gli agenti e al loro prezioso lavoro di tutela della nostra salute».

Si ricorda che per informazioni e segnalazioni è attivo il numero di pronto intervento 337-317977. —
 

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