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Il primo Natale del vescovo inizia con la messa alla Dogaia

Il primo Natale del vescovo inizia con la messa alla Dogaia

Monsignor Nerbini rinuncia al tradizionale messaggio ai fedeli ma sarà presente in tutti i principali appuntamenti delle festività: ecco l’elenco completo

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prato. Primo Natale e primo Santo Stefano per il vescovo Giovanni a Prato. Monsignor Nerbini ha rinunciato al tradizionale messaggio di Natale rompendo una lunga tradizione. Ecco gli appuntamenti religiosi dei prossimi giorni.

Torna il rito dell’Ostensione: domani dopo il canto dei vespri la Sacra Cintola sarà mostrata alla venerazione dei fedeli. Un’altra tradizione, più recente ma dal grande significato, è la celebrazione della prima messa del giorno nel carcere della Dogaia per i detenuti da parte del Vescovo. Il 26 dicembre invece è il giorno del patrono della città e della diocesi e in duomo si celebra il solenne pontificale con l’annuncio dei vincitori della decima edizione del Premio Santo Stefano.

Oggi. Ore 18,30: messa della vigilia di Natale; ore 22: ufficio delle Letture a cui seguirà la messa della Natività. Celebra il vescovo Giovanni Nerbini.

Domani. Al mattino, alle 8,30, monsignor Nerbini sarà al carcere della Dogaia per celebrare la messa di Natale per tutti i detenuti. In cattedrale messe alle ore 7, 30 – 9 – 10,30 – 12 – 19; ore 10,30, Solenne Pontificale celebrato dal vescovo; ore 16, musiche d’organo, esegue il canonico Marco Pratesi. Alle 17 monsignor Nerbini guiderà il canto dei Vespri e al termine officerà l’Ostensione del Sacro Cingolo, all’interno del duomo e dal pulpito di Donatello, per tutti i fedeli della città. A seguire l’Esposizione del «sasso» di Santo Stefano. In processione sarà portato, dalla Cappella del Sacro Cingolo all’altare maggiore, il reliquiario contenente il sasso che la tradizione vuole sia stato uno di quelli con cui fu lapidato il Santo patrono di Prato.

Giovedì 26. È il giorno del santo patrono. Alle 10 in cattedrale si tiene il solenne pontificale presieduto dal Vescovo e concelebrato dai sacerdoti diocesani. Al termine della messa monsignor Nerbini annuncerà i nomi delle aziende vincitrici della decima edizione del premio Santo Stefano per la tenuta del lavoro a Prato. Nel pomeriggio, alle 16, musiche d’organo e alle 17 recita dei Vespri Solenni e Reposizione della reliquia di Santo Stefano.

Martedì 31. L’ultimo giorno dell’anno è in programma la messa di ringraziamento, al termine della quale è previsto il canto del «Te Deum» e la benedizione eucaristica. La celebrazione, preceduta dal canto dei vespri, è alle 18 in cattedrale presieduta dal vescovo, tiene l’omelia il canonico teologo mons. Basilio Petrà.

Mercoledì 1° gennaio. Giornata mondiale della pace Il primo giorno dell’anno è festa di precetto, in duomo le messe sono alle ore 7,30 – 9 – 10,30 – 12 – 19. Alle ore 17: musiche d’organo sullo strumento antico della Cappella del Sacro Cingolo, esegue il canonico Marco Pratesi. Alle ore 18,30 Vespri solenni e alle 19 messa presieduta da monsignor Nerbini con gli auguri del vescovo alla città e alla diocesi. —

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di Redazione web