Gioco
È in crescita la speranza di vita 86 anni le donne, 82 gli uomini
A Prato gli anziani affetti da patologie neurodegenerative sono 3.800 Ancora in calo le patologie e le malattie collegate al sistema circolatorio
PRATO. Sono oltre 42mila gli anziani over 65 anni che vivono regolarmente a Prato. E la speranza di vita nell’area pratese aumenta arrivando agli 86 anni per le donne e ai circa 82 anni per gli uomini. Sono i dati che arrivano dalla pubblicazione on line dell’Agenzia regionale della sanità che prende in esame lo stato di salute dei comuni toscani, e in questo caso di Prato, e ne traccia le linee più importanti, nell’arco di tempo compreso fra il 1996 e il 2015 e in alcuni casi fino al 2018. I nati da genitori stranieri, in città, dopo un vivace aumento fra il 2009 e il 2014 si sono stabilizzati al 2018, con il 33,1 % del totale delle nascite. Importante è la diminuzione del ricovero ospedaliero a Prato avvenuto fra il 1997 e il 2018, una dato che scende quasi in modo verticale con l’organizzazione di un sistema di cure indirizzato per lo più al domicilio dei pazienti. Ma quelli che sembrano andare avanti sono, invece, i dati sull’accesso al triage e al pronto soccorso. Un aumento costante negli anni, che non accenna una discesa, ma anzi raggiunge la cifra di oltre 56mila accessi nel solo 2018. E cresce il numero degli anziani affetti da patologie neurodegenerative, che ai dati del 2017 soltanto a Prato sono 3.800, e al 2018 1601 di questi necessitano ogni giorno di assistenza e cure a casa. In tutta la Regione gli anziani affetti da malattie neurodegenerative sono oltre 25mila. E si pensi che a Prato nel 2010 le persone affette da malattie dei demenza senile erano 3250. L’aumento della popolazione anziana associato all’aumento dell’aspettativa di vita, sembrano influire in modo deciso sull’aumento anche dei pazienti ormai in età avanzata che si trovano nella situazione di patologie degenerative e in condizione di non autosufficienza. E i pratesi ricorrono sempre di più alle visite di medicina specialistica, tanto che quelle monitorate dal sistema pubblico nel 2018 sono state 70194, quando appena due anni prima, nel 2016, erano state 68462. A far ricorso della medicina specialistica sono più le donne che gli uomini, quasi i 2/3 delle richieste, infatti, arrivano dal genere femminile.
Alto il numero delle persone ricoverate a Prato per problemi all’apparato respiratorio, o per vere e proprie malattie, con una tendenza rispetto ai dati regionali che balza agli occhi per essere più alta. Fra il 2014 e il 2018 si sono avuti 9548 ricoveri per problemi respiratori all’ospedale Santo Stefano, quando in generale dal 2002 il dato regionale tende a scendere, ma in città è rimasto, invece, pressoché stabile. Ma allo stesso tempo, sempre fra il 2014 e il 2018, anche se con dati più alti di quelli toscani, è diminuito il ricorso all’ospedalizzazione per il tumore al polmone, fra il 2014 e il 2018 i casi di ricovero sono stati 644, con un numero molto più alto di maschi che di femmine. Tendono a scendere negli ultimi venti anni le patologie e le malattie collegate al sistema circolatorio, tanto che se fra il 1997 e il 2003 si erano avuti 16712 ricoveri, fra il 2014 e il 2018 questi sono scesi a 12481. In questa branchia della medicina giovano sistemi di vita più salutari, sport e fitness che negli ultimi anni sono sensibilmente aumentati in buona parte della popolazione pratese. —
Alessandro Formichella
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