Proteste
A Prato allagamenti e giù muro a Vaiano
Intervento dei vigili del fuoco in via del Baldino a Sofignano Chiusa via Valdingole e Fossetto, piste ciclabili ancora vietate
PRATO. Ci sono state strade invase dall’acqua, una via rimasta chiusa tutto il giorno e altre interdette al traffico per qualche ora. Poi la situazione è tornata via via alla normalità, già dalla tarda mattinata. Il maltempo che ha fatto preoccupare e tenere col fiato sospeso non ha creato troppi disagi nel territorio pratese.
Crollo di un muro. Uno dei danni maggiori è il crollo di un muro a Sofignano, nel Comune di Vaiano. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Prato del distaccamento di Montemurlo intorno alle 6, 30 di ieri mattina. In via del Baldino è crollata una parte del muro in pietra di contenimento, sopra una strada pubblica. La parte crollata è di 15 metri. I pompieri hanno provveduto a chiudere la strada per rimuovere il materiale caduto. L’area è stata messa in sicurezza.
Corsi d’acqua. Sono quelli che hanno destato più preoccupazione, anche i reticoli minori. L’Ombrone a Poggio a Caiano aveva raggiunto il secondo livello di guardia, mentre il fiume Bisenzio è arrivato a dieci centimetri sopra il primo livello di guardia. Sorvegliati speciali il Calice, il Calicino e il Ficarello. Quest’ultimo ha tracimato provocando un leggero allagamento di viale Manzoni, e ieri era stata disposta la chiusura della strada da via Castruccio e il Ponte alle Vanne. Già alle 11 la strada era stata riaperta. Il livello della portata d’acqua dei fiumi è andato calando col passare delle ore, quando la pioggia ha cessato di cadere.
Ombrone. È la criticità più importante. Il fiume ha raggiunto il secondo livello di guardia, anche se il suo livello poi è calato. «Ma il suo deflusso è lento – spiega Sergio Brachi responsabile della Protezione civile di Prato – e questo dipende dalla piena dell’Arno. Tradotto vuole dire che gli argini dell’Ombrone sono stressati dalla pressione dell’acqua che va avanti da tempo. La portata è destinata a calare ma lentamente». Per questo il livello di attenzione sull’Ombrone è sempre alto.
Strade chiuse. È rimasta chiusa per tutta la giornata di domenica via Valdingole e Fossetto in seguito agli allagamenti. Può darsi che la strada venga riaperta oggi, lunedì. Si tratta, comunque, di un’arteria di non grande transito. In mattinata era stata disposta la chiusura di altre strade come via Lavacchione, via Traversa della Rugea in seguito allo strato d’acqua presente. Strade che poi sono state riaperte nella stessa giornata di ieri. Chiusa, ma per motivi di operatività dei mezzi della Protezione civile, per tutta la domenica via Argine del Calice. Qui, si sono registrati allagamenti dei giardini privati di un gruppo di case di quella strada nei pressi del casello autostradale di Prato Ovest. Due squadre del volontariato della Protezione civile hanno operato con 2 idrovore per eliminare il ristagno d’acqua che ha invaso i giardini delle case.
Piste ciclabili. Chiuse anche le piste ciclabili secondo l’ordinanza emessa un paio di giorni fa dal sindaco di Prato. Parte di queste è sott’acqua. Ma nonostante le criticità e l’ordinanza, la Protezione civile fa sapere di aver notare attraverso le immagini delle telecamere poste lungo la ciclabile che diverse persone sono andate sulle piste. «È rischiosissimo – dice Brachi – Nella maniera più assoluta vige il divieto di andarci e questo per la propria incolumità. I livelli dei fiumi sono alti e percorrere tratti di piste è estremamente pericoloso. Si invita tutta la cittadinanza a rispettare la chiusura disposta con ordinanza». —
Azelio Biagioni
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