Il Tirreno

Prato

il rapporto 

L’allarme dell’Arpat, specie “aliene” nei torrenti pratesi

Alessandro Formichella
La cosiddetta erba-alligatore (Alternanthera philoxeroides)
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La cosiddetta erba-alligatore (Alternanthera philoxeroides)

I corsi d’acqua della provincia vengono colonizzati da molluschi e piante che sono estranee all’ecosistema

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PRATO. A sentire i nomi, non sembra che tutto questo possa suscitare preoccupazioni. Eppure nelle acque dei corsi d’acqua pratesi, il fiume Bisenzio e il torrente Ombrone pistoiese nel tratto della piana e nei rigagnoli affluenti, da tempo sono comparse specie ittiche e floristiche che prima di ora non avevano niente a che fare con l’ecosistema di questi fiumi. . Si tratta dell’erba-alligatore (Alternanthera philoxeroides) o della Ludwigia peploides, la prima trovata nell’Arno, la seconda nell’Ombrone nella piana fra il pistoiese e Signa. Insomma, specie non autoctone, chiamate anche “aliene” stanno cambiando gli equilibri ecologici dei torrenti pratesi e del bacino dell’Arno.

A dircelo è un nuovo studio dell’Arpat sul proliferare di specie alloctone, ossia non proprie di quell’ecosistema, che ha osservato l’avanzare dello squilibrio ecologico.

In modo particolare, nei fiumi dell’area pratese negli ultimi anni si sono registrati numerosi ritrovamenti di molluschi appartenenti a specie esotiche come il bivalve Corbicula fluminea nei tratti di piana del fiume Bisenzio o il gasteropode Sinotaia quadrata sia nell’Ombrone pistoiese sia nel fiume Bisenzio, che nel fiume Arno a valle dell’immissione dello stesso Ombrone pistoiese.

E non si tratta soltanto di problemi legati al cambiamento dell’ecosistema del bacino dell’Arno, ma anche ai problemi sanitari che potrebbero incorrere in chi fa uso alimentare del Corbicula fluminea, mollusco esotico che a quanto pare si sta diffondendo rapidamente.

Nella parte dell’Arno vicino a Camaioni, fra il comune di Carmignano e quello di Montelupo fiorentino, negli ultimi tempi sono state avvistate molte persone che cercano fra le acque, un altro particolare tipo di mollusco, la Sinotaia quadrata. Ma proprio per la tipicità in cui è nato il mollusco e soprattutto per l’inquinamento dei fiumi, fare di questa specie un uso alimentare può essere pericoloso per la salute. Così l’Arpat inquadra il problema ecologico e sanitario che sta emergendo. —

 

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