Gioco
Qualità della vita, Prato sale in classifica fino al 27° gradino
Secondo il Sole 24 Ore in un anno la provincia ha scalato ben 28 posizioni. Ancora male la sicurezza, bene la demografia e l’ambiente
PRATO. Prato torna tra le prime 30 province italiane per qualità della vita. La tradizionale classifica del Sole 24 Ore, che da 30 anni calcola secondo una serie di indici la qualità della vita, l’ efficienza dei servizi, la mobilità e tanti altri fattori associati, questa volta ha riportato la città e la provincia al 27° posto in Italia, quando appena un anno fa era scivolata al 55°. L’annuario 2019, basato sul calcolo dei fattori e indici osservati nel 2018, fotografa un territorio che negli ultimi anni è passato più volte da posizioni buone a posizioni meno felici della classifica. Di certo c’è che dal 71° posto di oltre 20 anni fa (1996), la città ha avuto una tendenza continua, seppur con qualche stop, al miglioramento eccetto alcuni anni in cui si è ritrovata in retrovia.
Fra i diversi indici, Affari e Lavoro, pone il territorio della provincia al 15° posto, a significare ancora una volta la forza motrice del distretto industriale seppur non brillante come decenni fa. Va assolutamente meno bene, se non male, per le situazioni che riguardano Giustizia e Sicurezza dove la provincia si trova ancora al 92° posto. Peggio dell’anno scorso, quando si trovava all’80°, e meglio del 2014 quando era scesa addirittura alla 107ª posizione. Anche per Ricchezza e Consumi ci sono stati momenti migliori. Oggi Prato è al 59° posto, mentre appena pochi anni fa, nel 2017, si trovava al 12°. Si consuma meno e si trattiene meno ricchezza, o forse la stessa ricchezza è meno redistribuita sulle persone.
Sul fronte dell’Ambiente e dei Servizi si balza ancora in avanti, passando dalla 53ª posizione di un anno fa all’attuale 27ª. Sicuramente, in questo settore hanno inciso le politiche sulla raccolta differenziata, e i risultati effettivi dopo alcuni anni dall’organizzazione del porta a porta integrale in tutta la provincia, e le percentuali più che lusinghiere sulla raccolta dei rifiuti urbani, associate alle nuove modalità del servizio di raccolta dei rifiuti.. Città e provincia sono addirittura al 7° posto a livello nazionale per quanto riguarda Demografia e Società, una città ancora in espansione e in costante aumento della popolazione, caso raro in Italia e più che unico in Toscana. Nel fattore società incide in modo profondo il lavoro continuo e presente sull’integrazione, sui fattori di inclusione e di modernizzazione della scuola multiculturale pratese.
Miglioramento costante anche sul versante dell’offerta culturale e dei servizi al tempo libero, dove si arriva al 31° posto. Anche qui è da ricordare che solo nel 2016 la classifica poneva tutto il territorio provinciale alla 75ª posizione, e dopo l’exploit del 2017 (12° posto) si era tornati a posizioni migliori. Fra il 2010 e il 2015, in tema di offerta culturale e tempo libero Prato registrava ancora una posizione di retroguardia, venendosi a trovare fra la 55ª e la 77ª posizione, parte medio-bassa della classifica in Italia. Nel 2008, sotto la guida di altre amministrazioni comunali, si arrivò addirittura all’88ª posizione. In trent’anni di analisi e dati pubblicati dal Sole 24 Ore, la posizione migliore raggiunta dalla città e della provincia è stata quella del 25° posto nel 2007 e la peggiore appena un anno dopo, nel 2008, con il 75° posto.
Per Affari e Lavoro, il territorio pratese è arrivato ad essere primo nel 2015 e più volte secondo. Ma è quest’anno che Prato tocca il podio come migliore città per quanto riguarda il numero di stranieri residenti regolari e il numero di imprese attive create da cittadini immigrati. In Toscana, Prato è dietro solo a Firenze, che si aggiudica il 15° posto. Le altre città della Regione restano tutte distanziate.
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