Il Tirreno

Prato

la protesta 

I risultati degli esami non arrivano più via sms a decine di cardiopatici

Maria Lardara

3 MINUTI DI LETTURA





prato. Quel messaggio lo aspetta con ansia perché può salvarle la vita. Le serve per calibrare via via la terapia anticoagulante orale che sta facendo con il Coumadin, così come è stata prescritta dalla sua cardiologa. Il “bip” del messaggio faceva sì che la signora Giovanna (ne omettiamo il cognome per proteggere la privacy), paziente cardiopatica di 47 anni, potesse leggere sul cellulare i risultati delle analisi sul valore di Inr (tempo di protrombina). L’appuntamento per il prelievo è ogni lunedì mattina al distretto Asl di Montemurlo: il risultato arrivava nel giro di qualche ora (mai oltre le 15). È sempre stato così negli ultimi sette mesi. Ma nelle ultime tre settimane la messaggistica è muta: i risultati non arrivano più. E Giovanna deve andare a ritirarli di persona il giorno successivo. «Era un modo per velocizzare e facilitare il ritiro di questo tipo di analisi che devono essere fatte regolarmente, nel mio caso ogni settimana – racconta la paziente – Ho fatto due segnalazioni all’Urp dell’azienda sanitaria ma non ho mai avuto risposta». Sul territorio pratese circa un centinaio di pazienti ha richiesto la possibilità di ricevere un sms con i risultati delle analisi. Anche perché il tempo è prezioso per coloro che sono sottoposti a terapia anticoagulante orale. In base ai valori di Inr che misurano la fluidità del sangue, Giovanna può farsi aggiustare il tiro della terapia farmacologica che sta seguendo. Ieri mattina, ad esempio, il responso delle analisi ritirate di persona segnava 1.70: un valore basso che indicherebbe una situazione di sangue denso esponendo la persona a rischio di trombosi. «Alla mia richiesta sul perché non ricevessi più i risultati sul telefonino, mi è stato risposto dall’Asl che le linee telefoniche erano sovraccariche per via del terremoto o del maltempo dei giorni scorsi. L’ultima volta mi è stato risposto che, se non arriva sms sul cellulare, le analisi vanno bene. Ma non è così perché gli ultimi esami che sono andata a ritirare riportavano parametri per nulla tranquillizzanti». Per l’attivazione del servizio sms, Giovanna aveva firmato un modulo di consenso: il valore di Inr veniva così inviato direttamente dal laboratorio al suo numero di cellulare. Secondo quanto riferito dagli operatori sanitari alla donna, che viaggia con il farmaco salvavita in tasca, altre decine di pazienti nella sua stessa condizione avrebbero smesso di ricevere i risultati sul cellulare. «Il servizio era utile e ben organizzato. Perché tornare indietro e costringerci al ritiro dei referti cartacei? Penso agli anziani che hanno difficoltà a muoversi». Interpellata dal Tirreno, l’Asl Toscana Centro spiega che «l’interruzione temporanea di invio sms ai pazienti cardiopatici è causata da un momentaneo problema informatico». Allo stesso tempo puntualizza che «i pazienti possono comunque rivolgersi al presidio territoriale più vicino per avere informazioni sui risultati di analisi e che, nel caso in cui il personale sanitario riscontrasse valori fuori dagli indicatori stabiliti, contatterà direttamente il paziente al telefono per informarlo». Cosa che, nel caso di Giovanna, evidentemente non è avvenuta. —

Maria Lardara

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini