Attenzione
Strada chiusa, il sindaco accusa l'ingegnere
Dura nota del Comune di Prato contro Alessandro Adilardi, che ha ammesso l'esistenza di giunti provvisori nei ponti di via della Costituzione. Biffoni: "Non ne sapevamo niente, è stato lui a chiedere l'apertura della strada". La seconda tangenziale riapre mercoledì 18
PRATO. Si complica il caso della strada chiusa cinque mesi dopo l'inaugurazione per la mancanza dei giunti nei ponti. Si tratta di via della Costituzione, che collega Prato a Montemurlo per arrivare poi a Montale. Dopo le dichiarazioni dell'ingegner Alessandro Adilardi, responsabile dei lavori, che ha ammesso la mancanza dei giunti veri e propri sui due ponti (al loro posto sono stati montati dei giunti provvisori, che hanno provocato delle vere e proprie voragini nell'asfalto), il Comune di Prato ha diffuso una durissima nota di risposta nella quale il sindaco Matteo Biffoni punta l'indice sull'ingegnere, ora in servizio a Montale, e pretende che chi ha sbagliato paghi.
"A seguito delle dichiarazioni a mezzo stampa rilasciate dall'ingegner Alessandro Adilardi, progettista e direttore lavori per la realizzazione del Lotto 3 della seconda Tangenziale - si legge nella nota - pare opportuno specificare che l'amministrazione comunale non è mai stata al corrente della mancanza dei giunti definitivi, né della necessità di ulteriori stanziamenti. Tanto più che oggi apprendiamo che questo tipo di intervento ha un costo di 35mila euro, a fronte di un'opera da sei milioni di euro".
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.38223003:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2019/12/17/news/giunti-provvisori-sui-ponti-svelato-il-mistero-delle-buche-1.38223003]]
"Pretendo che chi ha sbagliato se ne assuma la responsabilità, dato che è evidente che si tratta di una sottovalutazione tecnica - dice il sindaco Matteo Biffoni - Non è compito del sindaco o degli assessori valutare se un ponte abbia bisogno di giunti o meno, per questo ci sono i tecnici. Sono basito dalle dichiarazioni da parte di chi aveva la responsabilità di aprire un ponte a lavori ultimati. Un cantiere si lascia aperto fin quando tutto non è terminato come dovuto e nessuno ha mai fatto pressioni per aprirlo, almeno per quanto ci riguarda, tanto più che a luglio non c'era nemmeno nessuna scadenza elettorale".
A dichiarare che i lavori erano completati e a chiedere la disponibilità del sindaco per il taglio del nastro, secondo la ricostruzione del Comune, era stato proprio l'ingegner Adilardi in una mail del 17 maggio nella quale proponeva come data per l'inaugurazione il 25 maggio. Data che non fu accettata perché ricadeva ridosso delle elezioni amministrative che si tenevano in tutti i Comuni interessati dall'opera, ovvero Prato, Montale e Montemurlo. L'inaugurazione avvenne oltre un mese dopo, l'8 luglio successivo. "Un'opera attesa da dieci anni, realizzata con tre anni di lavori e che avrebbe potuto benissimo essere aperta qualche tempo dopo, anche se i Comuni di Montemurlo e Montale ne hanno sempre sottolineato la strategicità per i loro territori - conclude Biffoni - E' cosa giusta accertare le responsabilità perchè lasciano basiti avvenimenti del genere quando si eseguono progetti di questa portata".
La strada riapre. La seconda tangenziale (via della Costituzione) sarà riaperta domani, 18 dicembre, alla circolazione. Lo ha annunciato nel pomeriggio di oggi, 17 dicembre, l'amministrazione comunale. "E' in corso la ripulitura e sistemazione dell'asfalto con un'apposita emulsione sulla parte danneggiata del lotto 3 della Seconda tangenziale - si legge nella nota del Comune - L'intervento permetterà entro domani la riapertura del collegamento tra Prato, Montemurlo e Montale. I tecnici hanno deciso di fare questo tipo intervento dal momento che ci vorrà almeno un mese per installare i giunti definitivi. La determina di affidamento lavori è stata firmata dal dirigente questa mattina".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
