Buche enormi e ponti che vibrano, chiuso lo stradone appena inaugurato
È la seconda tangenziale Prato-Montemurlo-Montale inaugurata a luglio. Barberis: «Siamo perplessi anche noi»
PRATO. La seconda tangenziale che unisce Prato a Stazione di Montale, inaugurata all’inizio di luglio, è stata chiusa nei giorni scorsi per motivi di sicurezza.Ripetute fratture sull’asfalto e buche in prossimità del ponte sul torrente Meldancione, rilevate dalla polizia municipale di Montemurlo che è intervenuta più volte dall’estate scorsa, hanno imposto al Comune di Prato, capofila del progetto, di chiuderne l’accesso. Insomma, seconda tangenziale per il momento in tilt. La nuova arteria stradale sulla parte ovest della città e della piana necessita di cure urgenti.
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I rilievi della polizia municipale di Montemurlo avrebbero osservato non solo la frattura sul manto stradale ma anche la forte e continua vibrazione del ponte al passaggio dei veicoli e dei mezzi pesanti. Una situazione di cui preoccuparsi, forse a causa di alcuni giunti fra il ponte, qualche decina di metri, e le spallette alle estremità del Meldancione. Le transenne a bloccare il transito sono state posizionate nella settimana scorsa dalla stessa polizia municipale di Montemurlo, che ha preso il provvedimento per tutelare la sicurezza stradale e le persone. Un provvedimento accorto.
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«Sono in corso le verifiche tecniche – dice l’assessore ai lavori pubblici di Prato – Valerio Barberis – sui giunti e su tutta la struttura. Desta perplessità ovviamente che dopo i collaudi e la fine dei lavori, qualche mese fa, si sia difronte a questa situazione». Lo stesso presidente della provincia, Francesco Puggelli, al momento dell’inaugurazione aveva parlato di «enti che vogliono costruire ponti», usando una sorta di metafora non solo tecnica. Situazione difficile, invece, adesso. Il tratto fra Prato- Montemurlo-Stazione di Montale, resta fermo fino a che tutte le perizie tecniche non portino alle decisioni da prendere, rispetto anche alle ditte esecutrici dei lavori.
«Già di per sè da un punto di vista procedurale, la realizzazione della seconda tangenziale, è complessa. Vediamo già da questi primi giorni della settimana di intervenire con i risultati delle perizie e rimettere la situazione a posto». Ma di tempi ancora non si parla. Perplessità sull'esecuzione dei lavori arriva anche da parte del sindaco di Montemurlo Simone Calamai: «Devono essere fatti tutti gli accertamenti, il tratto in questione è sul territorio di Montemurlo, e si tratta di un collegamento importante per le aziende e i veicoli che ogni giorno transitano fra Prato e l'area pistoiese, ed è un collegamento importante anche per il nostro Comune. È stata la polizia municipale di Montemurlo a tenere sott'occhio questa anomalia e poi a segnalarla al comune di Prato, chiedendo la chiusura».
E si torna sui tempi sia delle verifiche tecniche sia su quelli della riapertura. «Impossibile dire ora quando sarà riaperto il tratto stradale e il ponte sul Meldancione», conclude l’assessore Valerio Barberis.
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