Il Tirreno

Prato

ambiente 

Rifiuti, una ditta su tre non rispetta le regole

Vezio Trifoni

Il bilancio dei controlli di Alia e della polizia provinciale Rinnovato l’accordo per la verifica del rispetto della legge

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prato. Si rinnova il patto tra la Provincia di Prato e Alia Spa per la tutela dell’ambiente. Non solo controlli e verifiche, ma una più ampia azione di informazione, interpretariato e mediazione culturale.

Le attività svolte in collaborazione tra Alia e Polizia Provinciale, tra gennaio e fine novembre, hanno portato a 72 controlli in aziende che producono scarti tessili di cui 5 aziende non erano in possesso del registro di carico e scarico, 21 aziende erano in possesso del registro di carico e scarico ma non era stato compilato in maniera corretta e altre 46 erano regolari e per sei è arrivata la denuncia penale per aver affidato il materiale a ditte non autorizzate.

«Il tema dell’ambiente oggi – ha spiegato il presidente della Provincia Francesco Puggelli – è davvero prioritario per il nostro futuro, ma la globalità della questione non deve farci dimenticare il punto di partenza, che sono le piccole azioni quotidiane. Con questa convenzione la Provincia agisce sia sul versante immediato dei controlli e delle sanzioni, ma anche su quello, altrettanto fondamentale, dell’educazione, dell’informazione e del rispetto, ma soprattutto della prevenzione. L’operato, in questo senso, della polizia provinciale è cruciale: dietro a questi numeri, magari una semplice sanzione, ci sono le occasioni per arrivare a smascherare addirittura alcune ditte fantasma. Un grazie dunque ai nostri agenti e ai cittadini che ci segnalano irregolarità».

«Con questa convenzione - ha dichiarato Alessia Scappini, amministratore delegato di Alia - si rinnova una collaborazione importante con la Provincia di Prato e attraverso essa con la polizia provinciale, essenziale per i risultati ottenuti nel 2019, ma ormai nell'ultimo triennio, per quanto riguarda il controllo del territorio e le opportune correzioni da intraprendere, relative soprattutto al conferimento dei rifiuti industriali. È una collaborazione essenziale per Alia, che così può segnalare in modo preciso alla polizia provinciale gli interventi da fare in un'area territoriale dove e' presente una grande comunità, quella cinese, che spesso non conosce la complessa normativa di gestione dei rifiuti. Per questo, oltre alla fase di sanzione, il lavoro informativo è anch'esso molto prezioso».

«Non si tratta di semplici controlli amministrativi – commenta il comandante della polizia provinciale Michele Pellegrini – sono verifiche a trecentosessanta gradi che ci permettono di monitorare tutta la filiera: dal produttore del rifiuto, al trasporto fino all’azienda di conferimento».

I verbali amministrativi ambientali sono stati 62 di cui 26 con Alia e 32 denunce penali ambientali e con diversi sequestri penali di cui 7 aree (terreni agricoli), interessate da abbandono o gestione illegale di rifiuti, 137 cassonetti per il recupero degli abiti usati e 2 scarrabili , 33 veicoli abbandonati su area privata e altri rifiuti vari (parti di veicoli, metalli misti, ecc.). —

Vezio Trifoni

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