Il Tirreno

Prato

Il sindaco ai critici: "Il ghiaccio sulle strade non è la Terza guerra mondiale"

Guglielmo Bongiorno, sindaco di Cantagallo
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Guglielmo Bongiorno, sindaco di Cantagallo

Il primo cittadino di Cantagallo si sfoga su Facebook: "A dicembre in montagna fa freddo, per spargere il sale ci sono due ditte e la Vab su 600 chilometri di strade. Non è urgente andare al supermercato tutti i giorni, per una volta si può mangiare anche il pane del giorno prima"

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PRATO. No, il ghiaccio sulle strade non è la Terza guerra mondiale. Lo scrive su Facebook Guglielmo Bongiorno, sindaco di Cantagallo, rispondendo ad alcune critiche sulle condizioni delle strade in Valbisenzio. Una risposta pepata che parte da alcuni dati di fatto. Ecco il suo pensiero integrale.

"Facciamo a capirsi. È dicembre, in montagna fa freddo e le strade possono ghiacciare. È la natura, è un dato di fatto. Il Comune ha un piano neve ed un solo operaio. Ci sono ditte che spalano e salano e la VAB che fa lo stesso nelle zone più isolate. Le ditte sono 2, la VAB è 1. Dove è necessario spargere il sale verrà fatto, sono 600 chilometri di strade, le ditte sono 2 e la VAB è 1. I mezzi non escono se non ci sono almeno 10 cm di neve, al limite escono per situazioni di emergenza e su indicazione dei tecnici della protezione civile. Le 2 ditte e la VAB intervengono su strade e aree pubbliche, nelle aree private provvedono i proprietari. Si parte dalle strade di maggiore circolazione e si finisce alle strade dove passano meno veicoli, le ditte sono sempre 2, la VAB è sempre 1 e i chilometri di strade sempre 600".

"In inverno è facile che si verifichino giornate difficili e situazioni di emergenza: il terremoto, le frane, la neve, gli acquazzoni. Bisogna tenerne conto e organizzarsi. Non è urgente andare al supermercato tutti i giorni, una volta ogni tanto si può anche mangiare il pane del giorno prima. È un’emergenza che al massimo dura un giorno, non è la Terza guerra mondiale. Le urgenze invece saranno affrontate e risolte come sempre. In caso di neve e ghiaccio: se non avete le catene o le gomme da neve attrezzatevi, viviamo in montagna e viaggiamo su strade di montagna, facciamocene una ragione. Se non avete le catene montate o le gomme da neve e circolate lo stesso sulle strade ghiacciate siete a rischio, oltre che essere in contravvenzione. In caso di emergenza le scuole cerchiamo sempre di tenerle aperte. Se le ditte lavorano, se gli uffici lavorano, se i negozi lavorano, le scuole possono restare aperte. Se in questi casi qualcuno ritiene più sicuro tenere i figli a casa, stia tranquillo, i carabinieri a casa non li mandiamo".

"Se il terremoto, la neve, gli acquazzoni causano danni agli edifici pubblici, interverremo appena possibile, appena il tempo lo consente. Se poi pensate di informarci mandando le foto ai giornali, non vi create disturbo, è uno sforzo inutile, lo sappiamo già, e vale quanto detto prima, interverremo appena possibile, appena il tempo lo consente. Se i danni sono agli edifici privati, ci pensano i proprietari. Pensate che a Cantagallo ci sono 3.150 residenti, e la nostra protezione civile è composta da 4-5 persone. Un po’ alla volta rispondiamo a tutte le richieste, sulla base della priorità. Anche se ci dite che sono tutte situazioni urgenti, le priorità le stabiliamo noi, insieme ai tecnici della protezione civile".

"Post scriptum: ricordate che qualsiasi cosa accadrà, dal nulla al terremoto, ci sarà sempre chi dirà che potevamo fare meglio e di più. Hanno ragione loro (cit). Fateci caso, sono quelli che hanno l’occhio di chi ne ha viste tante, e lo sguardo di chi ne ha capite poche. Avanti così, ad maiora".

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