Il Tirreno

Prato

A Carmignano arrivano i "nonni vigili"

di Walter Fortini
La presentazione dei "nonni vigili" a Carmignano
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La presentazione dei "nonni vigili" a Carmignano

Aiuteranno gli studenti di due scuole ad attraversare la strada. Appello del Comune: "Altri si facciano avanti"

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PRATO. Tre obiettivi in un colpo solo: rendere più sicuro l’attraversamento della strada a bambini e genitori nei pressi delle scuole, liberare gli agenti di polizia municipale (che sono appena una mezza dozzina a Carmignano) per altri servizi od emergenze che si potessero creare e cementare un rapporto di fiducia e vivo tra generazioni, tra giovanissimi ed anziani. Arrivano anche nel più grande dei due comuni medicei del Montalbano i ‘nonni vigile’, ovvero anziani socialmente utili impegnati nelle attività organizzate dal Comune. Sono tre per adesso, operativi da due giorni, e due sono le scuole al momento presidiate: la primaria “Quinto Martini” di Seano e la gemella “Nazario Sauro” di Comeana.

Ma l’amministrazione comunale lancia un appello ad altri nonni ed anziani a farsi avanti – basta contattare l’ufficio di polizia municipale o quello delle politiche sociali - e presto, soprattutto se i ‘nonni vigile’ aumenteranno, il servizio sarà allargato anche alla primaria Buricchi di Carmignano. “Siamo partiti dai plessi collocati su strade molto transitate – spiega l’assessore all’istruzione Tamara Cecconi – ma nulla vieta di estenderlo anche ad altri istituti”. “Una forma moderna di collaborazione tra la nostra polizia, le scuole e gli anziani, che in questo modo possono essere valorizzati ed essere reinseriti in percorsi di socializzazione” chiosa il sindaco Edoardo Prestanti. “E consci della presenza in prossimità delle scuole di personale adeguatamente formato – aggiunge il comandante della polizia municipale, Rolando Palagini – potremo impiegare nelle ore di punta i nostri agenti altrove”. Pettorina di riconoscimento e berretto in testa, i ‘nonni vigile’ saranno affiancati nel primo periodo dagli agenti di polizia municipale. Saranno loro a formarli. Ma poi saranno infatti in grado di operare da soli. Il servizio rientra all’interno dell’accordo firmato a gennaio di quest’anno (e valido fino alla fine del 2020) tra il Comune e le associazioni di volontariato Auser, Anteas e Ada per l’inserimento di anziani o pensionati (o in età pensionabile) in attività socialmente utili. In tutto il territorio comunale (e non solo come ‘nonni vigili’) sono cinquantadue le persone in questo momento impegnate. “Per ringraziarli – annuncia l’assessore alle politiche sociali, Federico Migaldi – li inviteremo tutti al brindisi di auguri che ci sarà il 19 dicembre alle 17 nella sala consiliare del palazzo comunale”.

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