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Prato

arte contemporanea 

Un banchiere al timone del museo Pecci

Riccardo Tempestini
Lorenzo Bini Smaghi
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Lorenzo Bini Smaghi

Lorenzo Bini Smaghi ha accettato la proposta del sindaco. Nel cda potrebbero entrare anche Gori, Ranaldo e Nesi

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PRATO. Lorenzo Bini Smaghi ha detto sì al Centro Pecci, ma nel nuovo consiglio di amministrazione siederanno tanti nomi nuovi e noti. Dopo un’attenta riflessione e dopo una serie di incontri con gli imprenditori pratesi, l’economista fiorentino lunedì ha sciolto la riserva sulla proposta del sindaco Matteo Biffoni, per la presidenza della Fondazione delle arti contemporanee in toscana per i prossimi tre anni. All’incontro di lunedì erano presenti anche la vicepresidente della regione Monica Barni e l’assessore alla Cultura Simone Mangani. . Nei prossimi giorni verranno comunicati ufficialmente anche i nomi dei tre consiglieri del cda di nomina comunale, mentre il consigliere spettante all’associazione Luigi Pecci sarà eletto domani in un’apposita assemblea dei soci. Se verranno confermate le ultime indiscrezioni, dovrebbe essere Gherardo Biagioni, giovane imprenditore tessile e appassionato collezionista di arte contemporanea, Ma ecco, a meno di cambiamenti dell’ultima ora, chi sono i tre consiglieri indicati dal Comune: il primo è Jacopo Gori, 43 anni, pratese doc, è in Giunti Editore come direttore Libri Trade. Già direttore generale della catena di librerie del gruppo Giunti al Punto, prende le redini dell’area libri trade nel 2017. Formazione da manager e da libraio, con la libreria Soprattutto libri in Corso Mazzoni a Prato, la sua vita professionale è legata da sempre al marchio Giunti. Ha contribuito direttamente all’espansione della prima catena di librerie in Italia per punti vendita di proprietà ed ancora ne segue lo sviluppo. Il secondo consigliere è un notissimo imprenditore tessile pratese e la scelta è caduta su Alessio Marco Ranaldo, 33 anni, presidente di Confindustria Toscana, contitolare di Alma spa e Pointex spa. Il terzo è Edoardo Donatini, l’unico riconfermato dell’attuale consiglio, responsabile Innovazioni e nuove generazioni del Teatro Metastasio, “inventore” e direttore di “Contemporaneafestival”.

Per la Regione Toscana, che ogni anno verso un contributo di 820mila euro per l’unico museo regionale di arte contemporanea, nel nuovo cda siederà Edoardo Nesi, pratese doc, ex imprenditore tessile, ex onorevole, ma anche e soprattutto scrittore di fama internazionale, vincitore del Premio Strega nel 2011 con “Storie della mia gente”. E per finire Lorenzo Bini Smaghi, dal 2005 al 2011 membro del Comitato esecutivo della Bce, la Banca centrale europea, ma sono molteplici gli incarichi ricoperti in passato e tuttora. Dal 2012 è presidente di Snam e dal 2015 è presidente del cda della banca d’affari francese Société Générale e dal 2016 è presidente di Italgas. Dal 2006 al 2016 è stato il primo presidente della Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze per tre mandati consecutivi. —

Riccardo Tempestini

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