Trecento chiamate ma edifici tutti agibili La Valbisenzio tira un sospiro di sollievo
Riapre la materna di Sofignano dopo la messa in sicurezza. Falso allarme, il sindaco di Prato deposita la denuncia
vaiano. A 24 ore dalla nottata di terrore dello sciame sismico con epicentro nel Mugello, la Valbisenzio ieri si è svegliata un po’ più serena ma ancora provata dall’evento, che non vedeva uguali da 100 anni. La conta dei danni, già cominciata all'alba di lunedì, è proseguita per tutta la giornata di martedì: la sala intercomunale di protezione civile ha aperto alle 8 ed è rimasta attiva per tutta la giornata, mentre i vigili del fuoco, i tecnici dei tre Comuni e un gruppo di professionisti dell’Associazione geometri della protezione civile hanno lavorato senza sosta per controllare edifici ed abitazioni, le cui condizioni avevano destato preoccupazione. Sono oltre 300 le chiamate ricevute dal numero di emergenza attivato dai Comuni della Valbisenzio (0574-942494) e più di 100 le richieste di sopralluogo arrivate dalla mattina dopo la scossa più forte – quella delle 4.37 di lunedì notte, di magnitudo 4.5 della scala Richter – e molte altre hanno raggiunto il centralino dei vigili del fuoco. Nel pomeriggio di ieri l’80% degli interventi di verifica erano stati portati a termine e nessun edificio, né pubblico né privato, è risultato inagibile: le criticità hanno riguardato per lo più crepe superficiali e distacchi di intonaco, che non hanno messo in discussione la stabilità degli edifici. Riapre da oggi anche la scuola dell’infanzia di Sofignano, unico plesso scolastico che, dopo la chiusura di lunedì (che aveva interessato tutte le scuole di Vernio e quelle di Vaiano ad eccezione delle medie), era rimasto chiuso anche ieri, per consentire un intervento di sistemazione precauzionale nel vano scale.
«Ci rendiamo conto che per le famiglie possa essere stato un disagio – commenta il sindaco di Vaiano Primo Bosi – ma meglio stare un giorno in più a casa e tornare a scuola completamente sereni». Interventi di verifica strutturale sono stati effettuati anche sulla chiesa della Briglia e su quella della Cartaia, mentre le campane della Badia di Vaiano sono ancora ferme (la chiesa però è regolarmente aperta). Il ringraziamento dei tre sindaci della Valbisenzio – Primo Bosi per Vaiano, Giovanni Morganti per Vernio e Guglielmo Bongiorno per Cantagallo – va a «tutti coloro che hanno lavorato con generosità per affrontare l’emergenza di lunedì» (vigili del fuoco, dipendenti comunali, volontari della protezione civile e quelli dell’associazione geometri, carabinieri e polizia municipale, carabinieri in congedo, Croce Rossa, Misericordia, Pubblica Assistenza, Valbisenzio meteo) e ai cittadini «che hanno reagito con responsabilità e spirito di solidarietà».
«Come sempre è stata dimostrata grande professionalità e spirito di servizio – hanno detto Bongiorno, Morganti e Bosi – Ringraziamo la gente della Valbisenzio che alla difficoltà ha reagito con compostezza e grande capacità di solidarietà».
Intanto il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, ieri a Milano insieme a Bosi e Morganti per la “scorta civile” alla senatrice Liliana Segre, ha mantenuto quanto aveva promesso lunedì sera e tramite l’ufficio legale del Comune ha formalizzato una denuncia contro ignoti per procurato allarme. La denuncia è riferita a un messaggio audio che lunedì è arrivato a centinaia di cittadini su Whatsapp e nel quale si avvertiva che era prevista una scossa di terremoto molto forte nel pomeriggio di quella stessa giornata. Biffoni confema che si è trattato di un solo messaggio, ora allegato alla denuncia. «Bisogna essere un matto per fare una cosa del genere in una situazione del genere - dice - Poteva fare danni devastanti e sicuramente ha ostacolato le operazioni della protezione civile. Spero che lo trovino, si merita una sanzione esemplare». Sulla vicenda indagherà la Procura. —
Fabrizia Prota
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