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Metastasio Jazz fa 25 e punta sui giovani «Venite a scoprirli»
Presentato il cartellone della storica manifestazione Anteprima il 29 gennaio al Pecci con una festa danzante
PRATO. Festeggia i 25 anni la rassegna “MetJazz”. L’edizione 2020 prenderà il via con l’anteprima il 29 gennaio per poi snocciolarsi in una serie di appuntamenti. «Non si tratta di una celebrazione del passato – sottolinea Stefano Zenni, direttore artistico della rassegna – Sarebbe stato sterile chiamare i grandi che in città hanno suonato per questo evento. Ecco allora che abbiamo puntato su musicisti nuovi che non si sono mai esibiti a Prato. Giovani ma con una grande qualità artistica. Una rassegna che non ha grandi nomi ma l’idea dell’edizione numero 25 è proprio quella di venire a scoprire nuova musica e nuovi talenti». E l’importanza di una manifestazione duratura lo sottolinea pure Massimo Bressan, presidente della fondazione teatro Metastasio. La presentazione della rassegna precede di diverso tempo l’inizio di “MetJazz” ma già da oggi è possibile fare l’abbonamento ai concerti. Si parte, come detto, il 29 gennaio con l’anteprima e a ospitarla sarà il Centro Pecci. Un concerto da seguire in piedi e il sogno di Zenni è che diventi una festa danzante. La serata è con il trio Stefano Tamborrino, Pasquale Mirra e Francesco Ponticelli ai quali si aggiungono il rap di Millelemmi e poi Paolo Pinaglia. L’inaugurazione, invece, è per il 3 febbraio al Metastasio, una produzione MetJazz e conservatorio Martini di Bologna in collaborazione con Musicus Concentus. Si esibirà la Martini big band con ospite Gianluca Petrella. «Una big band composta da studenti, ex studenti e docenti del conservatorio Martini di Bologna – spiega Zenni – Il direttore sarà Michele Corcella. L’ospite è Gianluca Petrella che per quel giorno aveva già un impegno a New York ma pur di essere presente a Prato lo ha spostato». Si passa al 10 febbraio al Fabbricone con Eva Risser e Kaja Draksler ai pianoforti e poi Alexander Hawkins al pianoforte solo. La data è un’esclusiva italiana. Altro appuntamento è quello in calendario per il 17 febbraio al Metastasio con la Fonterossa open orchestra, formata da oltre trenta elementi con la particolarità che fra i musicisti ci sono professionisti e dilettanti. Il Politeama ospita il concerto del 27 febbraio della Camerata strumentale che suonerà anche “Anime verde speranza. Fuga di cuori e cervelli per grande orchestra” di Paolo Silvestri. È una suite ispirata ai grandi del jazz da Coltrane fino a Ellington. «Questa musica – spiega Stefano Zenni – ci parla del mondo del lavoro anche attraverso i migranti pure italiani». A seguire “The River” di Duke Ellington. «The River – racconta Zenni – parla del ciclo vitale di un fiume, metafora della vita. Così è bello abbinarlo alla nuova composizione di Silvestri». Prosegue la collaborazione con il Pinocchio jazz di Firenze dove il 15 febbraio si esibiranno Marco Colonna e Alexander Hawkins e poi come sempre il ciclo di conferenze. Saranno due (16 e 23 febbraio) alla scuola di musica “Verdi”. E sempre alla Verdi in programma pure un concerto di pianoforte (9 febbraio) con Alessandro Giachero. —
Azelio Biagioni
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