Il Tirreno

Prato

ANIMALI E PERSONE NON SONO OLOGRAMMI

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C’è un altro mondo possibile. Volendo. Fatto di tanti gesti grandi o piccoli che a volte non solo rendono la vita migliore degli altri esseri viventi che “indossano” squame, peli, crini o così via, ma anche la nostra. Gesti che dovrebbero sì aiutare gli animali a vivere un’esistenza naturale, senza diventare per esempio dei giocattoli da regalare in occasione delle vacanze estive o delle feste natalizie, ma anche migliorare il nostro mondo di essere. Tutti i giorni.

Le notizie che leggiamo sui giornali cartacei o che appaiono sui nostri smartphone dovrebbero farci sobbalzare sulla sedia. In senso buono come la notizia di un puledro della Calvana che, grazie all’interessamento della Polizia provinciale di Prato, verrà accudito da una veterinaria dell’Associazione salvaguardia e sviluppo della Calvana. Una decina di volontari si sono prodigati per salvarlo (aveva una zampa fratturata) in modo da consentire che il cavallo possa essere operato.

In senso pessimo altre due notizie: quattro conigli nani abbandonati a Prato lungo il Bisenzio, di cui due sono morti e altri due presi in cura dalle guardie zoofile Earth. Ma trascurati e maltrattati anche due bassotti tedeschi a pelo lungo tenuti in una gabbia, usata quasi come fossero polli, in un bosco sopra Carmignano. Il proprietario, rintracciato grazie a ad un microchip, è stato denunciato dall’Enpa di Firenze.

Di storie edificanti di animali salvati da un destino molto incerto ce ne sono tante. Alcune a lieto fine, come quelle dei cani che rintracciano persone sepolte dalle macerie in un terremoto o in una slavina, altre più tristi come quella del cucciolo di koala che non è sopravvissuto ad un terribile incendio in Australia nonostante il disperato tentativo di tenerlo in vita compiuto da una buona samaritana. Notizie che si guadagnano spazio nel mondo dell’informazione grazie a chi perora la causa dei suini (l’ex ministra Brambilla e presidente e fondatrice della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente si è fatta ritrarre con maialino al guinzaglio davanti a Montecitorio) o alle infaticabili denunce della Lipu o del Wwf nei confronti di chi uccide cicogne o ibis eremita, tanto per citare due specie protettissime, ma anche lupi e orsi che in Italia rischiano l’estinzione.

A volte siamo troppo umani verso gli animali che condividono la nostra vita. È vero, può darsi: li viziamo, spendiamo montagne di denaro per coccolarli (sotto l’albero anche la mia Milka avrà un dono, ahimé) o per curarli. A volte siamo indifferenti e col cuore inaridito quando ignoriamo gli esseri umani a cui non porgiamo la mano per tirarli a bordo (sulla nostra “barca”).

C’è un altro mondo possibile. Sulla pista del circo tedesco Roncalli, ad esempio, non si esibiscono elefanti, tigri o leoni in carne e ossa ma ologrammi proiettati in 3D. Qui gli animali veri non vengono sfruttati per il nostro divertimento.

Gesti con più rispetto e amore per il prossimo. Per il gatto seviziato o per il senzatetto lasciato al gelo. Veri, e non ologrammi. —



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