Gioco
I banditi: «Siamo carabinieri non abbia paura, ha i ladri in casa»
Prato, è iniziata così la rapina messa a segno lunedì sera a Galciana da quattro uomini incappucciati
PRATO. «Signora non abbia paura, siamo carabinieri, lei ha i ladri in casa...». Così si è sentita apostrofare Giuliana Badiani, 78 anni, da poco vedova dell’avvocato Gabriele, quando lunedì sera si è trovata di fronte uno sconosciuto nella sua villa in via Matteo degli Organi. L’equivoco è durato il tempo di pochi secondi, perché effettivamente c’erano i ladri in casa, ma il capo della banda era proprio quello che diceva di essere un carabiniere. Del resto l’aspetto degli intrusi non lasciava troppo spazio all’immaginazione: tutti vestiti di nero e col volto coperto da cappelli e calzamaglie. Sono i quattro banditi che hanno fatto il colpo a villa Becherini Guasti, nel cuore di Galciana. Quell’accenno forse involontariamente ironico ai carabinieri è servito solo a impedire che la donna si mettesse a urlare.. «Sì, racconta - Giuliana Badiani - ovviamente ho capito subito che erano loro i ladri. Quello che mi è venuto incontro mi ha preso per un braccio e mi ha fatto sedere, mentre gli altri tre hanno iniziato a rovistare dappertutto, anche al piano di sopra. Mi sembrava di essere dentro a un film...».
I ladri sono entrati in azione intorno alle 18.30, quando la padrona di casa è uscita per andare a chiudere la cappella di famiglia, che custodisce le ceneri del marito Gabriele, scomparso lo scorso agosto. «Più tardi ho capito che erano entrati forzando il cancello laterale che dà sulla corte adiacente - spiega Giuliana Badiani - Evidentemente quando sono andata alla cappella loro sono entrati in casa».
L’orario scelto, il tardo pomeriggio, sembra più quello di un furto, mentre il numero dei banditi fa pensare piuttosto a una banda di rapinatori (forse dell’Europa dell’Est stando all’accento sentito dalla donna). La sostanza cambia poco.
«A conti fatti mi è andata bene - commenta Giuliana parlando con le vicine di casa, quelle che lunedì sera hanno dato l’allarme ai carabinieri - I ladri non hanno perso la testa e non mi hanno fatto male. Io a un certo punto ho anche cercato di dare l’allarme col telefono cellulare che avevo al collo, ma uno di loro se n’è accorto, me l’ha tolto di mano e l’ha buttato in giardino, l’abbiamo ritrovato più tardi».
Un mese e mezzo fa c’era stata forse la prova generale. Di notte qualcuno ha provato a entrare nella villa di notte, ma è scattato l’allarme e i ladri sono scappati. Anche quelli di lunedì hanno avuto paura di essere scoperti. Hanno preso qualche gioiello, solo quelli in oro, un paio di orologi e non si sono nemmeno preoccupati di cercare una cassaforte.
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