Il Tirreno

Prato

Sequestro penale per due bassotti maltrattati e rinchiusi in una gabbia

Un bassotto a pelo lungo salvato dal personale dell'Enpa
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Un bassotto a pelo lungo salvato dal personale dell'Enpa

Prato, intervento del personale dell'Enpa. I due cani erano ospitati in un box nascosto in un bosco sopra a Carmignano

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PRATO. L'Enpa segnala un episodio di maltrattamenti nei confronti di due  esemplari di bassotto tedesco a pelo ruvido che da tempo erano sistemati in una "gabbia"  in un bosco nei dintorni di Carmignano. L’intervento degli agenti del Nucleo Guardie Zoofile dell’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali ha avuto difficoltà nel rintracciare il proprietario dei cani proprio per la mancanza di un riferimento certo, dato dalla lontananza del luogo di stabulazione degli animali.

"Il 17 novembre - riferisce un volontario dell'Enpa - , imperversava un violento temporale che aveva allagato la gabbia dove erano rinchiusi i due cani, che al momento dell’intervento erano completamente fangosi, privi di un adeguato riparo dalle intemperie e costretti in una gabbia box all’interno di un’area boscata in località Rigoccioli.

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Nonostante le numerose telefonate effettuate ad un numero di telefono del presunto proprietario, non fu possibile la comunicazione in quanto veniva sistematicamente spento dall’utente. Data la forte degradazione ambientale del luogo dove venivano si trovavano i cani, in particolare la gabbia dove erano rinchiusi era in leggera pendenza ed il ruscellamento dell’acqua da monte, dati i continui scrosci di pioggia che avevano invaso l’area con la cuccia risultava che il luogo era completamente fangoso e scivoloso; in ragione di ciò i due cani apparivano completamente bagnati, infreddoliti e fangosi, bisognosi nella immediatezza di essere trasferiti in luogo idoneo. La copertura della gabbia con teli era parziale ed insufficiente a contenere la pioggia tale da creare grave pregiudizio per l’integrità del benessere dei cani. Per salvaguardarli si è provveduto al sequestro penale di iniziativa della Polizia giudiziaria dei due cani e a consegnarli al Canile Municipale del Calice in custodia giudiziaria, tramite l’S.O.S. Animali di Prato".

Dalla lettura dei microchip è stato successivamente rintracciato il proprietario il quale veniva edotto delle violazioni contestate a suo carico. Gli atti sono stati trasmessi alla competente Procura della Repubblica di Prato per gli adempimenti ritenuti opportuni nel ravvisare il reato contravvenzionale di cui all’art. 727 del C.P.

 

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