La protesta
Stangato il turco che ripuliva il “nero” dei confezionisti cinesi
prato. Oltre un milione di euro e 30,2 chili di lingotti d'oro. È l'ammontare della confisca decisa dal gip di Bologna Alberto Gamberini nei confronti di un turco di 51 anni, Tamsan As Sedar, che lo scorso anno era finito al centro dell'operazione "Pietra filosofale" della guardia di finanza. L'uomo, secondo gli investigatori, viaggiava per l'Europa con l'oro nel trolley, per "ripulire" i soldi guadagnati in nero da imprenditori cinesi della moda a Prato e spesso faceva scalo all'aeroporto Marconi di Bologna, per raggiungere la Toscana dove raccoglieva il denaro, poi acquistava oro da imprenditori compiacenti.
I lingotti venivano quindi trasferiti all'estero, nascosti nella stiva di aerei di linea, e l'oro veniva poi rivenduto nei mercati ufficiali, finendo, attraverso una complessa trama di bonifici, su conti dei committenti cinesi. Al cinquantunenne, che ha patteggiato cinque anni, erano già stati confiscati 10 chili d'oro e l'equivalente dei suoi beni per un ammontare di 7.538.750 euro. —
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