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Prato

Il caso 

Il professor Bartolini lascia il BuzziLab: incertezza sul futuro

Paolo Nencioni
Il professor Giuseppe Bartolini, direttore del laboratorio di analisi del Buzzi
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Il professor Giuseppe Bartolini, direttore del laboratorio di analisi del Buzzi

Il direttore del laboratorio potrebbe essere seguito da alcuni tecnici. Intanto la Regione lavora alla fondazione

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PRATO. La nuova fondazione che dovrebbe assumere la gestione del laboratorio di analisi dell’Istituto tecnico industriale Buzzi sta per vedere la luce, ma il rischio concreto è che si trovi a gestire una scatola vuota.. Il direttore del BuzziLab, Giuseppe Bartolini, ha confermato nelle ultime ore quello di cui si vociferava da tempo, e cioè che dal 1° dicembre lascerà l’incarico. Insieme a lui se ne andranno altri tecnici che negli ultimi anni sono stati la spina dorsale del laboratorio. Per alcuni di loro, dipendenti da una cooperativa, il contratto scade il 6 dicembre, per altri alla fine dell’anno. Ad oggi non è chiaro che rimarrà all’interno del laboratorio ed è verosimile che fin da settembre lo stesso Bartolini e i più stretti collaboratori abbiano ricevuto offerte di lavoro in altre aziende del settore.

Intanto martedì pomeriggio si è riunito il Consiglio d’istituto del Buzzi, alla presenza della consigliera regionale Ilaria Bugetti, che ha aggiornato i presenti sulla procedura per la creazione della fondazione. Era stato il nuovo preside Alessandro Marinelli, all’inizio di settembre, a sospendere l’attività del laboratorio a causa di alcune irregolarità che nei mesi precedenti avevano attirato l’attenzione della Corte dei Conti. Successivamente è stata la Procura ad aprire un fascicolo sulla stessa vicenda e si è tuttora in attesa di sviluppi.

La consigliera Bugetti ha spiegato che in prima battuta la fondazione farà capo alla Regione e all’istituto di viale della Repubblica, poi la gestione del laboratorio verrà affidata a un ente terzo, di cui ancora non si conosce il nome.

Ma come detto, il rischio è che si trovi a gestire una scatola vuota. La sospensione dell’attività ha fatto crollare il fatturato del BuzziLab, che nell’ultimo esercizio aveva superato i 6 milioni di euro.

Su questo aspetto dalla vicenda nelle scorse settimane il deputato Giorgio Silli (Cambiamo) ha presentato un’interrogazione al ministro della Pubblica istruzione, paventando un possibile danno erariale, dopo che il preside, passate due settimane dalla prima decisione, era tornato sui propri passi, anche se aveva autorizzato la ripresa dell’attività del BuzziLab con un orario molto ridotto rispetto al precedente.

Il nodo da sciogliere è sempre lo stesso. Può il laboratorio di una scuola diventare una vera e propria azienda con fatturati di quel tipo e compensi, come accertato dalla Finanza, fino a 240.000 euro all’anno (nel caso del direttore Bartolini)? Secondo l’Ufficio scolastico provinciale la risposta è no.
 

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