Sicurezza
Sostenibilità, al Museo Pecci il quarto forum
prato. La quarta edizione del Forum nazionale dell’economia circolare si terrà venerdì dalle 9 alle 18 al Museo Pecci.
«Sarà l’occasione per fare il punto della situazione sulle tante filiere del riciclo, sulle grandi opportunità che si aprono con l’approvazione della normativa End of Waste, e in particolare sulle filiere industriali della nostra regione - spiega Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana - Istituzioni, imprese, mondo della ricerca e cittadini saranno a confronto presentando dati, scenari e buone pratiche aziendali. Dopo l’approvazione del pacchetto europeo sull’economia circolare anche la Regione Toscana ha legiferato in materia. È infatti pienamente vigente la legge regionale n. 48 del 2018 che mira a ridefinire gli obiettivi di transizione verso un modello circolare di economia e società».
«Nell’ambito di un discorso che vuole spostare l’oggetto dal rifiuto al riutilizzo – dice il sindaco Matteo Biffoni – tutti i fondi mondiali e l’esempio di Kioto lo dimostra, insieme al rispetto per il verde e allo sviluppo delle energie rinnovabili, sono legati all’economia circolare».
«Legambiente ha istituito in collaborazione l’osservatorio appalti verdi che ha l’obiettivo di monitorare le azioni di green public procurement e i criteri ambientali delle attività della pubblica amministrazione – spiega Maria Rita Cecchini, responsabile dell’Economia circolare in Legambiente Toscana – L’azione di Legambiente, avvalendosi in primis dello studio statistico, mira a verificare la corretta applicazione delle normative vigenti pensate per rafforzare il mercato dei prodotti in materia prima e seconda, e garantire che la premialità, sancita dall’obbligo dei criteri ambientali minimi nelle gare d’appalto, sia davvero rispettata da tutti gli enti pubblici».
«Il Forum sull’economia circolare in Toscana, alla sua quarta edizione – dice l’assessore all’economia circolare Valerio Barberis – giunge infine all’indomani all’approvazione della normativa che definisce i termini giuridici dell’End of Waste, la norma sulla cessazione della qualifica di rifiuto che integra il testo unico ambientale appena pubblicata in gazzetta ufficiale con il decreto salva imprese e Prato è stata una delle prime città nel mondo a credere a questo tipo di economia». —
Vezio Trifoni
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