Sicurezza
Lina Sastri alla Lazzerini: "Un luogo meraviglioso"
L’attrice è stata ospite della giornata di festa organizzata per il compleanno della biblioteca all’interno della Campolmi. Musica, incontri e una grande torta
PRATO. «È meravigliosa». Così si esprime Lina Sastri per descrivere la biblioteca Lazzerini di cui l’attrice è stata l’ospite più atteso in occasione del decimo compleanno della biblioteca all’interno della Campolmi. . «Meravigliosa perché c’è un misto di meraviglia e sorpresa – sottolinea l’artista partenopea – Siamo in un’epoca barbara e quando ti trovi all’interno di un’opera come questa realizzata con cura e bellezza per testimoniare la cultura allora si comprende come la politica a Prato abbia considerato la cultura e questo è un vero miracolo. E poi – aggiunge – qui a Prato dalle fabbriche tirate fuori queste meraviglie, penso ad esempio al Fabbricone».
La presenza di Lina Sastri alla Lazzerini è uno degli ultimi appuntamenti dei tanti che si sono susseguiti sabato scorso per spegnere le 10 candeline.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.37995473:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37995473:1652459036/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Gli eventi sono iniziati al mattino: l’inaugurazione del fontanello e poi musica a cura dei musicisti e dei ragazzi della scuola Verdi, incontri con grandi nomi come Gipi e Staino e poi lei, questa attrice che inizia la sua carriera giovanissima con Eduardo De Filippo. Attrice ma non solo, anche regista di alcuni suoi spettacoli teatrali, cantante e pure scrittrice (‘Mi chiamo Lina Sastri’, ’Pensieri all’improvviso’, ’La casa di Ninetta’). Prima di parlare davanti ad una sala conferenza gremita, Lina Sastri risponde volentieri alle domande del cronista. Artista che spazia dal recitare allo scrivere spiega che per lei è la stessa cosa.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.37995474:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37995474:1652459036/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Si utilizzano mezzi diversi – dice – Ci sono pensieri o immagini ma tutti passano attraverso il cuore». Alla domanda chi è Lina Sastri, resta qualche secondo in silenzio, poi accennando un sorriso risponde: «È una donna, non del tutto felice. Che insegue qualcosa che nemmeno lei sai cosa è. Solo in palcoscenico si sente libera». Definisce Eduardo De Filippo il maestro: «Anche se all’epoca non lo sapevo – confida – ero troppo giovane. Eduardo è stato un grande uomo di teatro. È stato la malinconia, la fatica, il rispetto, la regola, la conoscenza».
Si racconta Lina Sastri parlando ad un pubblico che la ascolta in religioso silenzio. Parla di quando a 17 anni fuggì di casa per inseguire il suo sogno diventato realtà, il teatro.
«Sono fuggita – dice – perché avevo capito che in teatro si poteva dire la verità. Sono fuggita per essere libera». Parla dei suoi spettacoli, di aneddoti della sua carriera di attrice in teatro ed al cinema e dei suoi libri: «Quando scrivo parole – confida – è perché vivo immagini, immagini della mia vita privata». Ricorda il primo spettacolo in teatro (’Masaniello’) dove era solo una comparsa e che fece tappa pure a Prato e poi la sostituzione in una commedia di De Filippo che avvenne in Toscana, alla Pergola di Firenze.
Al termine della chiacchierata l’artista confida che verrebbe volentieri a Prato a portare un suo spettacolo e l’assessore alla cultura Simone Mangani si dice lieto di poterla avere qui.
«Se verrà in estate – le dice l’assessore – un posto ideale sarebbe la Corte delle Sculture di questo complesso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
